FESTA DEL CINEMA   

I film della Festa del Cinema in sala | “Honey Boy” di Alma Har’el

Da giovedì 5 marzo 2020
Honey Boy

 

HONEY BOY
Regia Alma Har’el Nazione Stati Uniti Anno 2019 Durata: 95′
Cast Shia LaBeouf, Lucas Hedges, Noah Jupe, Natasha Lyonne,
Martin Starr, FKA twigs

Festa del Cinema di Roma 2019 | Selezione Ufficiale

Da
giovedì 5 marzo 2020
distribuito da ADLER ENTERTAINMENT

 

Sinossi La vita di un giovane attore, dalla burrascosa infanzia fino ai primi anni da adulto, lo vede lottare in tutti i modi per trovare una riconciliazione e un punto di incontro con il padre, attraverso il cinema e i propri sogni, attraverso l’arte come forma di terapia e l’immaginazione come forma di speranza. Da una sceneggiatura che l’attore Shia LaBeouf ha scritto ispirandosi alle proprie esperienze personali.

Note di regia Shia LaBeouf ha lottato con il personaggio di suo padre, perché voleva dargli il rispetto e l’onore che meritava, e perché voleva comprenderlo e perdonarlo. Ma ha avuto ancora più difficoltà a scrivere il personaggio del figlio, Otis, in parte perché non voleva dare un ritratto troppo lusinghiero di sé stesso. Per lui è stato difficile provare empatia per il piccolo Otis. Shia era a nostra disposizione se volevamo qualche chiarimento, ma non ha mai cercato di controllare il modo in cui lo abbiamo rappresentato. Il suo unico interesse era impersonare suo padre e cercare di capire cosa fosse successo tra di loro. Se Shia non avesse interpretato la parte di suo padre, questo film sarebbe stato solo un melodramma biografico, e non un’esperienza psico-magico-catartica. Ho sentito un’evoluzione naturale nel mio rapporto con Shia e nel legame tra di noi, relativo all’infanzia e all’arte. È stata una sfida artistica che mi ha impegnata ogni giorno, e ciò che mi ha fatto andare avanti è che dovevamo fare questo film insieme e raccontare la nostra storia di figli di alcolisti, qualcosa che viene spesso raccontato solo nella prospettiva della dipendenza. Questa è una storia sull’eredità della dipendenza e su come l’espressione di sé può portare al perdono e all’amore. Tutte le tematiche di questo film sono alla base di ciò che mi ha permesso di rimanere in vita. Imparare a esprimere me stessa mi ha consentito di perdonare coloro che mi hanno ferita e di capire cos’è l’amore. La mia famiglia ha vissuto sempre all’ombra dell’alcolismo di mio padre. Il mio amore per lui e per loro mi ha ispirato nella realizzazione del film.

Il regista Nata in Israele, Alma Har’el ha diretto nel 2011 il suo primo lungometraggio, il documentario Bombay Beach, che ha partecipato al Festival di Berlino e ha ricevuto il premio per il Miglior documentario al Tribeca Film Festival, dove nel 2016 è stato presentato anche LoveTrue, vincitore del premio per il Miglior documentario al Festival di Karlovy Vary. Honey Boy è il suo primo lungometraggio di finzione,
e ha vinto un premio speciale della giuria al Sundance Film Festival.

 


Video
Il trailer del film


 

 

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