FESTA DEL CINEMA   

#RomaFF14 | Riflessi

BAR GIUSEPPE
di Giulio Base, Italia, 2019, 95’
Cast: Ivano Marescotti, Virginia Diop, Nicola Nocella, Selene Caramazza, Michele Morrone, Vito Mancini
Giuseppe è un uomo di poche parole: nei suoi silenzi c’è molto da decifrare, per lui contano più le mani che la bocca, più il lavoro che le parole. Giuseppe ha coraggio: corre il rischio del pettegolezzo e accoglie in sposa una profuga in esilio. Giuseppe è un lavoratore, che accetta di essere contro un paesino dal pensare comune. Il mondo talvolta è pessimo. Ma c’è anche gente buona. Giuseppe è uno dei rappresentanti di questa gente.

DIE GEBURT DES LEOPARDEN | LA NASCITA DEL GATTOPARDO
di Luigi Falorni, Germania, Lettonia, 2019, 91’ | Doc |
Quando lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa morì nel 1957, era senza un soldo. La vedova riuscì a sopravvivere grazie ai prestiti. Eppure, un anno dopo fu pubblicato il suo unico romanzo, “Il Gattopardo”, un successo da dieci milioni di copie, da cui fu tratto il film di Luchino Visconti. Dietro il libro si cela un’altra grande storia, quella dell’amore tra lo scrittore e sua moglie, tedesca del Baltico, la psicoanalista Alexandra von Wolff-Stomersee.

NESSUN NOME NEI TITOLI DI CODA
di Simone Amendola, Italia, 2019, 84’ | Doc |
Negli ambienti del cinema se dici “comparse” dici Spoletini: cinque fratelli trasteverini che a partire dal dopoguerra hanno cercato le facce giuste per il cinema italiano e internazionale passato da Roma. Dei cinque, Antonio, a ottanta anni suonati, è ancora lì, sul suo campo di battaglia, Cinecittà. All’approssimarsi dell’idea di una fine, come ogni uomo, vorrebbe lasciare un nome nei titoli di coda.

NOT EVERYTHING IS BLACK
di Olmo Parenti, Italia, 2019, 61’ | Doc |
A sei persone non vedenti in giro per il mondo viene data una macchina fotografica e chiesto di scattare foto di tutto quello che vogliono usando i loro altri quattro sensi. Tra Turchia, Italia, Stati Uniti, Libano e Spagna i sei personaggi si cimentano nell’esperimento raccontando il loro punto di vista sulla realtà. Il film apre e chiude con un intervento di Andrea Camilleri.

I WISH I WAS LIKE YOU
di Luca Onorati, Francesco Gargamelli, Italia, 2019, 47’ | Doc |
Non solo un documentario sul concerto dei Nirvana che si tenne a Marino, in provincia di Roma, il 22 febbraio 1994. Ma anche un viaggio negli anni novanta, compiuto a ritroso da Luca Onorati e Francesco Gargamelli, spettatori di quell’epoca e di quell’evento memorabile, che affrontano la materia del ricordo con allegria e con l’ausilio di materiale di repertorio personale, girato in VHS-C nelle tante serate di follia vissute da ragazzi.

MOKA NOIR: A OMEGNA NON SI BEVE PIÙ CAFFÈ | MOKA NOIR: NO MORE COFFEE IN OMEGNA
di Erik Bernasconi, Svizzera, 2019, 93’ | Doc |
A Omegna, lo scorso secolo nacque il distretto del casalingo italiano ad opera di aziende come Bialetti, Alessi e Piazza, che coi loro oggetti arrivarono nelle cucine di tutto il mondo. A seguito delle crisi economiche, dei cambiamenti generazionali, della globalizzazione, delle delocalizzazioni e delle lotte operaie, gli anni d’oro finirono, lasciando un immenso vuoto negli stabilimenti abbandonati e nei cuori della popolazione locale.

IL TERREMOTO DI VANJA – LOOKING FOR CECHOV
di Vinicio Marchioni, Italia, 2019, 83’
Cast: Vinicio Marchioni, Francesco Montanari, Milena Mancini, Lorenzo Gioielli – La voce di Anton Cechov è di Toni Servillo
Attraverso le prove fino al debutto dello spettacolo “Uno zio Vanja”, ambientato in una delle province terremotate, Vinicio Marchioni sovrappone una famiglia di terremotati a quella dei protagonisti dello spettacolo e ci porta a scoprire i luoghi e la vita di Anton Čechov, a cui ha dato voce Toni Servillo.

THAT CLICK
di Luca Severi, Stati Uniti, 2019, 90’ | Doc |
La vita e le straordinarie fotografie di Douglas Kirkland, che con la sua macchina fotografica ha ritratto sessant’anni di cultura pop, spaziando dal fotogiornalismo ai ritratti di personaggi famosi, dalle foto di scena alla documentazione di grandi eventi globali. Dopo aver scattato alcune delle foto di Marilyn Monroe diventate poi tra le più famose, con il suo stile e approccio unico ha raccontato la moda e le celebrità con immagini immortali.

THE WHEEL OF KHADI – THE WARP AND WEFT OF INDIA | LA RUOTA DEL KHADI – L’ORDITO E LA TRAMA DELL’INDIA
di Gaia Ceriana Franchetti, Italia, 2019, 70’ | Doc |
Una storia dell’India attraverso le sue arti tessili, dal Khadi agli handlooms e powerlooms, dall‘Indipendenza all’India di oggi. Leggero come le stoffe, elegante, lucido e potente il film racconta il paese visto dagli occhi di Gaia, viaggiatrice italiana che conosce tutta l’India. La storia è illuminata dalla voce e dalla carismatica presenza di Tara Gandhi Battacharjee, la nipote del Mahatma Gandhi, che ha vissuto con lui fino a sedici anni. | In viaggio |

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