FESTA DEL CINEMA   

Gli Omaggi

Il programma dell’undicesima Festa del Cinema rende omaggio – attraverso anteprime, proiezioni, restauri, dibattiti ed eventi – ad alcune figure chiave del cinema italiano e internazionale. Il percorso suggerito va da Michael Cimino, scomparso lo scorso luglio, a Luigi Comencini e Gregory Peck, a cento anni dalla nascita; rende omaggio a uno dei maestri della storia della settima arte, Fritz Lang, e ricorda uno dei film più amati dal pubblico, L’Armata Brancaleone, in versione restaurata a cura della Cineteca Nazionale; traccia un percorso immaginario attraverso il cinema italiano che va da Gillo Pontecorvo ad Alberto Sordi, da Dino Risi a Citto Maselli; si conclude con il ricordo del decano dei critici, Gian Luigi Rondi, presidente della Fondazione Cinema per Roma dal 2008 al 2012.

 

MICHAEL CIMINO

Proiezione | Le più belle scene di musical, compilation di 30’ minuti, dai classici di Fred Astaire e Ginger Rogers a Carmen di Carlos Saura

La Festa del Cinema ricorda Michael Cimino, scomparso lo scorso luglio, proponendo il filmato con le più belle scene di ballo cinematografiche da lui selezionate, realizzato, in collaborazione con Studio Universal, in occasione dell’incontro con il pubblico, curato da Antonio Monda e Mario Sesti, durante la Festa del Cinema del 2008. Ha detto Cimino: “Io lo so quanto è difficile riprendere e montare persone che ballano, per questo ho amato tantissimo questa compilation: ci ho messo scene che non soltanto amo profondamente ma delle quali avverto benissimo la difficoltà e il talento grazie alle quali sono nate. Ogni film è una storia d’amore, i film che usano il canto e il ballo per raccontarlo è come se raccontassero tutto questo in poesia”.

 

LUIGI COMENCINI

Mostra | “Comencini fotografo: il dopoguerra raccontato in 50 immagini” + Volume “Luigi Comencini. Italia 1945-1948”

Proiezione | LE AVVENTURE DI PINOCCHIO di Luigi Comencini, Italia, Francia, Repubblica Federale Tedesca, 1972, 6 ep. x 50’ | Si ringrazia Teche RAI

Incontro | Le figlie di Luigi Comencini, Paola, Cristina, Francesca ed Eleonora incontrano il pubblico con Mario Sesti e Giorgio Gosetti

Nell’anno del centenario della nascita di Luigi Comencini, la Festa del Cinema ricorda il grande regista e sceneggiatore attraverso una lunga serie di iniziative. All’Auditorium Parco della Musica, in collaborazione con la Cineteca di Milano, sarà allestita una preziosa mostra di cinquanta fotografie scattate dal regista tra il 1945 e il 1948, tutte in bianco e nero, ritrovate fortunosamente e recuperate all’oblio degli anni. Le immagini testimoniano gli anni difficili e precari del dopoguerra e al tempo stesso anticipano alcuni dei temi cari a Comencini: la sensibilità verso l’infanzia e la povera gente, la capacità di narrare attraverso l’inquadratura. Alle foto è dedicato, inoltre, il volume “Luigi Comencini. Italia 1945-1948” edito da Humboldt Books, con testi di Cristina Comencini, Giovanna Calvenzi, Giorgio Gosetti, Mario Sesti, Antonio Monda e Matteo Pavesi. L’omaggio proseguirà con la proiezione del Pinocchio, una serie TV che rimane un compromesso insuperato tra stile e divulgazione, filologia e gusto popolare, poesia e fiaba, scrittura allegorica e mirabile rappresentazione del sogno di un’Italia contadina inspiegabilmente intrisa dello splendore di povertà e nostalgia, dolore e meraviglia. Infine, le quattro figlie di Comencini, Paola, Cristina, Francesca ed Eleonora, saranno protagoniste di un incontro curato da Mario Sesti e Giorgio Gosetti, il più importante studioso italiano della sua opera: inediti documenti di vita familiare, racconti e memorie si alterneranno a sequenze di pellicole che ciascuna di loro ha scelto all’interno della filmografia paterna.

 

GREGORY PECK

Proiezione | ROMAN HOLIDAY / VACANZE ROMANE di William Wyler, Stati Uniti, 1953, 118’

Proiezione | A CONVERSATION WITH GREGORY PECK di Barbara Kopple, Stati Uniti, 2001, 97’

Incontro | Con Cecilia Peck Voll e Anthony Peck

La Festa del Cinema spegne idealmente cento candeline sulla torta di Gregory Peck e lo festeggia proponendo quella che è la commedia romantica per eccellenza, indenne alle mode e allo scorrere degli anni: Vacanze Romane. La Festa del Cinema spegne idealmente cento candeline sulla torta di Gregory Peck e lo festeggia proponendo quella che è la commedia romantica per eccellenza, indenne alle mode e allo scorrere degli anni: Vacanze Romane. L’evento, che prevede una proiezione pubblica in Piazza di Spagna, è promosso dalla Famiglia Peck e da Crescentera Productions, con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, American Academy di Roma, con la collaborazione dell’Associazione Via Condotti, Associazione Piazza di Spagna, Confcomercio Centro Storico, Gruppo Martini6 SPA. La Casa del Cinema ospiterà inoltre il documentario A Conversation With Gregory Peck di Barbara Kopple e un incontro Cecilia Peck Voll e Anthony Peck, promosso dalla Famiglia Peck e da Crescentera Productions. In Vacanze Romane una giovane Audrey Hepburn nei panni della principessa Anna, in visita ufficiale in città, decide di sottrarsi agli obblighi di corte andando in giro per le vie di Roma. Durante il suo girovagare farà la conoscenza del giornalista americano Joe Bradley a caccia di scoop interpretato da un brillante Gregory Peck perfetto nel ruolo di scanzonato rubacuori in una Roma splendida. Questa tenera favola di Cenerentola a ruoli invertiti consacrò il successo della Hepburn che vinse il premio Oscar® come migliore attrice. William Wyler, insolitamente alle prese con una commedia romantica, dirige con eleganza il cast e dipingendo una Roma popolata di curiosi personaggi e punteggiata da gustose pennellate di costume grazie anche alla sceneggiatura di Ian McLellan Hunter, John Dighton e Dalton Trumbo. Un omaggio a un affascinate Gregory Peck che ci fa sognare in sella alla sua Vespa portandoci a spasso come turisti sognanti per la città Eterna.

L’omaggio al Cinema di via Condotti | Via Condotti rende omaggio al cinema per tutta la durata della Festa. Dal 13 al 23 ottobre, la strada famosa in tutto il mondo celebra il rapporto tra la moda e la settima arte: le vetrine dei negozi saranno dedicate al mondo del cinema. L’evento è realizzato dall’Associazione Via Condotti.

 

L’ARMATA BRANCALEONE

Proiezione | L’ARMATA BRANCALEONE di Mario Monicelli, Italia, Francia, Spagna, 1966, 120’

Versione restaurata a cura di Cineteca Nazionale

Cinquanta anni fa, dalla feroce vena satirica e goliardica di Mario Monicelli, insieme agli sceneggiatori Age e Scarpelli, usciva al cinema uno dei film che diventerà un pezzo fondamentale della commedia italiana degli anni ’60, L’Armata Brancaleone. La Festa del Cinema di Roma festeggia l’anniversario riproponendo questo divertente e originale road-movie, una reinvenzione del Medioevo che mescola l’avventura picaresca alla farsa, senza mai essere banale: nel film, ambientato in una buia Italia dell’undicesimo secolo, un gruppo di simpatici perdenti si imbarca nell’impresa della conquista del feudo di Aurocastro secondo quanto stilato in una misteriosa pergamena. Age e Scarpelli insieme a Monicelli rendono mitica l’invenzione della divertente lingua parlata da Brancaleone da Norcia e dai suoi seguaci, a metà strada fra la parodia del latino liceale e il dialetto marchigiano. Originalità che si esprime anche nella scelta delle tetre ambientazioni, nei costumi perfetti e nella scelta di un cast che funziona a dovere con i talentuosi Gassman, Gian Maria Volonté ed Enrico Maria Salerno e una bellissima Catherine Spaak.

 

GILLO PONTECORVO

Proiezione | QUEIMADA di Gillo Pontecorvo, Italia, Francia, 1969, 132’

Si ringraziano Istituto Luce Cinecittà e Cineteca di Bologna

A dieci anni dalla scomparsa di Gillo Pontecorvo, la Festa del Cinema di Roma omaggia il regista alla Casa del Cinema con la proiezione di Queimada, uno dei suoi film di maggior impegno, sia dal punto di vista spettacolare sia da quello del contenuto, in cui si riassume per certi aspetti quella proficua stagione del cinema impegnato degli anni Sessanta in Italia. Queimada è una lunga e sofferta meditazione del regista sulla vita, sulla storia, sulla schiavitù e sulle leggi del profitto. La ricostruzione storico-geografica dei tempi del colonialismo portoghese del XIX secolo sorprende per il suo realismo. Gli attori sono portentosi, soprattutto quelli di colore, che il regista selezionò direttamente a Cartagena in Colombia, nei luoghi delle riprese, per dare alla recitazione una massima veridicità. L’agente inglese William Walker, interpretato da un grande Marlon Brando, inviato sull’isola per favorire gli interessi del governo britannico, rappresenta la metafora del capitalismo imperialista. Il suo antagonista, José Dolores, capo dei ribelli, infiamma i cuori chiedendo l’indipendenza per il suo paese. I rimandi allusivi alla guerra del Vietnam, alla rivoluzione cubana e al marxismo lo rendono un film palesemente schierato. Sicuramente Queimada, raccontando storie specifiche e generali insieme, ha il grande merito di restituirci una visione d’insieme forte e chiara del mutamento di classe e di potere e del ritmo della trasformazione storica.

 

ALBERTO SORDI

Proiezione | FUMO DI LONDRA di Alberto Sordi, Italia, 1966, 122’

Si ringrazia Cineteca Nazionale

Un referendum televisivo lo consacrò come l’italiano più popolare in assoluto: Alberto Sordi è sicuramente tra i più importanti interpreti della storia del cinema e della commedia all’italiana, nonché, insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, rappresentante della romanità. Ha saputo rappresentare e ridicolizzare i difetti più comuni degli Italiani. La galleria dei suoi personaggi riassume i diversi volti dell’italiano medio: ingenuo e petulante, sbruffone e meschino, opportunista e a tratti arrogante, ma fondamentalmente insicuro. La Festa del Cinema di Roma rende omaggio ad Alberto Sordi, però, come regista per festeggiare i cinquanta anni dall’uscita nelle sale del suo primo film Fumo di Londra. Una commedia che gli permettere di sfoggiare le sue doti di istrione: nel ruolo dell’antiquario Dante Fontana in missione a Londra, indossa di volta in volta, i panni del tipico gentleman inglese, del nobile di campagna e del giovane appartenente alla Swinging London degli anni ’60. Una commedia che è una sorta di documentario su usi e costumi della Gran Bretagna filtrati attraverso l’occhio furbetto dell’Italiano medio accompagnato da una meravigliosa colonna sonora del grande Piero Piccioni.

 

GIAN LUIGI RONDI

Proiezione | 60 – IERI OGGI DOMANI di Giorgio Treves, Italia, 2016, 59’

I sessanta anni di vita del Premio David di Donatello rappresentano una lunga storia di successi, di famosi attori e registi premiati, di film di grande successo popolare e di opere di qualità che hanno segnato la storia e l’identità del cinema italiano. Un viaggio nella creatività cinematografica Italiana.

 

FRITZ LANG

Proiezione | M – IL MOSTRO DI DÜSSELDORF di Fritz Lang, Germania, 1931, 117’

A quarant’anni dalla scomparsa, la Festa del Cinema rende omaggio al grande maestro Fritz Lang proponendo M – Il mostro di Düsseldorf, la sua prima pellicola sonora. Lang riesce a fondere insieme in maniera grandiosa le tecniche altamente espressive del cinema muto con l’incredibile modernità di un sonoro capace di raggelare lo spettatore. Nella magistrale sequenza iniziale, utilizzando sapientemente un semplice motivetto, ci insegna la potenza evocativa del fuoricampo che ci introduce la figura del mostro. Ispirato da fatti realmente accaduti in Germania, Lang ambienta il film in una città tedesca dei primi anni Trenta in un quartiere popolare dove una madre aspetta invano il ritorno da scuola della piccola figlia. La bambina è stata avvicinata da un uomo che l’ha portata in un parco e l’ha uccisa. La città è in preda al panico: la caccia al mostro è aperta. L’interpretazione grandiosa di Peter Lorre e il montaggio rivoluzionario del film, guidano lo spettatore alla caccia del killer misterioso attraverso una raffinatissima narrazione. Con quest’opera imponente, Fritz Lang ci offre un affresco noir sugli scempi che il singolo e le masse possono compiere. Entrare nel mondo di M significa sprofondare in un mondo cinematografico di pura e rara bellezza, di oscura e inesorabile perfezione alla ricerca del mostro che dimora inquieto in ognuno di noi.

 

CITTO MASELLI

Proiezioni | BAMBINI, Italia, 1952, 10’ | OMBRELLAI, Italia, 1951, 11’ | ZONA PERICOLOSA, Italia, 1951, 10’ | GLI SBANDATI, Italia, 1955, 100’ | IL SOSPETTO, Italia, 1974, 115’ | LETTERA APERTA AD UN GIORNALE DELLA SERA,  Italia, 1970, 116’ | “Storia di Caterina” tratto da AMORE IN CITTÀ – Italia, Francia, 1953, 40’ |  CIVICO 0, Italia, 2007, 80’ | AVVENTURA DI UN FOTOGRAFO, Italia, 1983, 65’ | STORIA D’AMORE, Italia, 1986, 109’

L’evento, in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, è a cura di Giacomo Martini. Si ringraziano Minerva Pictures, RAI TECHE, Surf Film e Viggo per aver concesso il benestare alla proiezione.

Quest’anno la Festa del Cinema di Roma, in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà, ha scelto di rendere omaggio a Citto Maselli e alla sua carriera esemplare per coerenza e onestà intellettuale, proiettando alla Casa del Cinema alcuni tra i suoi film, documentari e cortometraggi più significativi fra cui Gli sbandati, Il sospetto e Lettera aperta a un giornale della sera e Storia d’amore. Conosciuto non solo per le sue regie, ma anche per il suo impegno civile e ideologico e per quella personale idea di cinema asciutta e tagliente, Citto Maselli segue un percorso di ricerca espressiva all’interno della quale l’impegno sociale e quello più strettamente politico si fondono con l’attitudine all’approfondimento psicologico dei personaggi che racconta. Passione civile, forza creativa e capacità di rinnovamento sono i cardini attorno ai quali ruota la sua idea di cinema-verità. Lontano dall’aridità di molto cinema militante, che spesso si risolve solo attraverso scialbe forme propagandistiche, Maselli ha sempre ritenuto che il cinema politico dovesse per prima cosa porre domande e suscitare dibattiti.

 

DINO RISI

Proiezione | DINO RISI FOREVER (CENTO ANNI MA NON LI DIMOSTRA) di Fabrizio Corallo, Italia, 2016, 45’

In occasione del centenario della nascita del regista Dino Risi, un collage di interviste inedite ripropone il maestro della commedia italiana, scomparso nel 2008, mentre rievoca tra ricordi e aneddoti con la sua proverbiale ironia il lungo e ricco percorso nel cinema italiano dal dopoguerra ai nostri giorni.

 

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