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Work in Progress, Hidden City, Riflessi: tre linee di programma accanto alla Selezione Ufficiale

Accanto alla Selezione Ufficiale, la decima edizione della Festa del Cinema presenta tre linee di programma: Work in Progress, Hidden City, Riflessi.

 

WORK IN PROGRESS

Spazio dedicato a due interessanti progetti italiani in fase di realizzazione di cui la Festa svelerà le prime immagini. 2 di noi è il nuovo lavoro di Ivan Cotroneo, regista de La kryptonite nella borsa, presentato in concorso a Roma nel 2011, scrittore di successo e sceneggiatore premiato con il Globo d’Oro per Mine vaganti di Ferzan Özpetek. Luca Rea- autore di programmi d’intrattenimento come Stracult, Cocktail d’amore, Matinée, Isolati e Bla Bla Bla, regista e sceneggiatore di Lillo e Greg – The movie! e Cacao (2010) – presenta Liberi tutti, racconto della libera epopea delle emittenti televisive private a fine anni ’70.

 

2 DI NOI di Ivan Cotroneo, Italia, 2015, 25’

Un tema di grande attualità raccontato in chiave di commedia: come l’insicurezza ci costringa a indossare delle maschere nella nostra vita lavorativa e sociale, come nessuno di noi riesca a essere veramente se stesso, tranne quando si trova al sicuro fra le pareti della sua casa, senza alcun testimone in vista. L’espediente narrativo attraverso il quale si racconta questo tema è quello di affidare ciascun ruolo della serie a due attori diversi, distanti anche per caratteristiche fisiche.

 

LIBERI TUTTI di Luca Rea, Italia, 2015, 60’

Materiali introvabili anche su Youtube, inediti e raccolti dalla mania collezionistica di Luca Rea, che, tramite il suo appassionato sguardo, ci guiderà attraverso la colorita Babele espressionistica delle emittenti televisive private alla fine degli anni settanta. Migliaia di ore per riscrivere la storia della tv italiana.

 

HIDDEN CITY

La Festa del Cinema presenta tre pellicole che esplorano la città di Roma, la sua natura più sorprendente, i personaggi meno noti e le storie da scoprire. Il viaggio parte dalla sorgente del fiume Tevere e giunge fino a Fiumara Grande (nella traiettoria seguita nell’opera prima di Massimo Saccares); fa sosta nel cuore dei locali notturni della Capitale, quelli di Showbiz, il secondo lungometraggio di Luca Ferrari (già accorto narratore della vita nelle periferie col documentario Pezzi, presentato alla Festa del Cinema nel 2012); termina al Filmstudio, storico cineclub visto attraverso la cinepresa di Toni D’angelo, autore di Poeti, presentato alla Mostra di Venezia e ambientato fra San Lorenzo e Testaccio.

 

TEVERE di Massimo Saccares, Italia, 2015, 64’

Un viaggio dalla sorgente alla foce, un fiume visto da dentro, raccontato da chi ancora lo vive e lo ama. Dalla nascita, Monte Fumaiolo, ai percorsi toscani e umbri, attraverso Roma, ponte Marconi (Pasolini e il suo rapporto con il fiume), fino a Fiumara Grande.

 

SHOWBIZ di Luca Ferrari, Italia, 2015, 75’

Le luci e i colori delle tv locali romane degli anni ottanta si accesero all’improvviso. Riccardo Modesti, Shultz, Stefano Natale e Massimo Marino vivono ancora nel ricordo di quel passato da protagonisti mai vissuto davvero. Le loro vite si muovono malinconicamente tra la solitudine delle proprie case e il rumore dei locali notturni della Capitale.

 

FILMSTUDIO MON AMOUR di Toni D’Angelo, Italia, 2015, 68’

Il documentario ricostruisce quarantacinque anni di attività del primo cineclub italiano, attraverso le personalità che lo hanno frequentato: registi, attori, manager, politici, critici. 

 

RIFLESSI

 

UNA MAGIA SARACENA di Vincenzo Stango, Italia, 2015, 90’

In una società futura completamente digitalizzata il potere è nelle mani di un capo, tutto cervello e niente cuore, che è riuscito a dominare la maggior parte degli uomini. Un gruppo di ribelli (i foolish) cerca di resistere a questo potere. Leonardo, il loro capo, finisce in carcere dove, tra un interrogatorio e l’altro, inizia a raccontare  la sua storia della matematica. Nel racconto prendono vita Euclide, Archimede, Pitagora, Cartesio, Fibonacci che mettono in evidenza le innumerevoli relazioni tra arte e matematica.

 

RACING EXTINCTION di Louie Psihoyos, Stati Uniti, Cina, Hong Kong, Indonesia, Messico, Regno Unito, 2015, 90’

Il regista premio Oscar® per The Cove – che svelò al mondo lo spettacolo raccapricciante della mattanza dei delfini – riunisce un team di artisti e attivisti con l’obiettivo di mostrare al mondo immagini mai viste prima sul tema delle specie a rischio e dell’estinzione degli animali. Un viaggio attraverso 220 Paesi dopo il quale nessuno può ignorare cosa stiamo facendo a questo pianeta e ai suoi esseri viventi.

 

SWINGING ROMA di Andrea Bettinetti, Italia, 2015, 73’

La scena artistica degli anni sessanta nella Capitale. Un periodo storico irripetibile, dove in continue contaminazioni, pittura, cinema, letteratura si incrociano all’inseguimento dell’“anima” del momento. L’affresco di una città che per un decennio si è imposta come una delle capitali mondiali dell’arte.

 

WATATU di Nick Reding, Kenia, 2015, 88’

Yusuf e Salim, amici di vecchia data, si rincontrano a Mombasa dove il primo è venuto a lavorare come poliziotto. Un nipote di Salim, che per rabbia si affilia ad una comunità radicale islamica, e antiche rivalità tribali, li vedranno in difficoltà, su opposte sponde, affrontare morti e violenza. Realizzato dalla Safe, una compagnia specializzata nel rappresentare questi conflitti, vedrà questi temi messi in scena nella seconda parte del film e discussi davanti all’autentica comunità keniota che ne è protagonista.

 

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