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Dal 9 febbraio al 10 marzo, la Fondazione Cinema per Roma alla mostra “Ciok… si Gira”

La Fondazione Cinema per Roma ha inaugurato quest’anno la collaborazione con l’agenzia “Roma 1513” per arricchire di contenuti cinematografici la mostra “Ciok… si Gira”, la prima sul cioccolato mai realizzata a Roma, nell’ambito della manifestazione “Ciok in Roma”.

All’interno della Centrale Montemartini, che ospiterà l’esposizione dal 9 febbraio al 10 marzo 2013, è previsto un percorso di videoinstallazioni, curato da Mario Sesti, che mostrerà la terapia utilizzata dai protagonisti di Emotivi anonimi (Jean-Pierre Améris, 2010) per vincere la loro timidezza congenita; la crescita di formazione, sentimenti e tolleranza raccontata nella vita dei personaggi di Lezioni di Cioccolato (Claudio Cupellini, 2007); la sensuale scultura di body art che vede il corpo di Angela Finocchiaro ricoperta di ondate di cioccolata in Volere Volare (Maurizio Nichetti, 1991); il risarcimento di solitudine e frustrazioni che vivono, grazie al consumo di cioccolata, alcune figure de Il Riccio (Mona Achache, 2009), tratto dal fenomeno letterario di qualche anno fa.

Le pellicole scelte presentano, da una parte, aspetti dell’immaginario legati ad aree tematiche della cultura e del vissuto, come la passione, la libertà e la fantasia, delle quali la cioccolata diventa una sorta di proiezione simbolica, dall’altra esplorano il modo in cui lo sguardo del cinema ha “lavorato” il cioccolato, secondo uno stile di racconto ed una sensualità visiva assai familiare.

Il cinema non ha mai smesso – anzi, di recente lo ha fatto con “ghiotta esuberanza” – di filmare la cioccolata come un balsamo misterioso e seducente, come il frutto di una passione quasi mistica o come una sostanza plastica e fotogenica che dà piacere manipolare e gustare ad occhi chiusi, mescolare e preparare per cibarie di inesauribile godimento.

Le sequenze mostrano inoltre come l’occhio del cinema, non meno del nostro, insieme al gusto, all’odorato, al tatto e, naturalmente, al palato (entro il quale tutti questi personaggi, in almeno una scena, racchiudono una frazione di cioccolata gustandone la delizia, come conservando un monile in uno scrigno), sembra essere attratto dalla fragranza, dalla consistenza e anche dalla forma della cioccolata (solida, liquida, a frammenti, a pasticcini, bianca, al latte, fondente), non meno di quanto lo siamo noi. 

 

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