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Carmen Maura si racconta: “In Italia ho interpretato il mio ruolo più drammatico”

“In Italia ho interpretato il mio ruolo più drammatico”. L’attrice spagnola Carmen Maura, che ha appena terminato le riprese sul set del film La madre  di Angelo Maresca prodotto da Flavia Parnasi per Combo Produzioni, ha raccontato così la sua esperienza al pubblico del museo MAXXI, nell’ambito di un incontro organizzato dalla Fondazione Cinema per Roma e condotto da Mario Sesti. “È un film che parla di temi complessi e del rapporto con la Chiesa – ha spiegato la celebre interprete, quattro volte Premio Goya – Ho vissuto momenti bellissimi con la troupe e con il regista, non dimenticherò mai l’allegria e la disponibilità che mi hanno circondato in questi giorni. Mi è piaciuto recitare in italiano, è una lingua che adoro”.

Nell’ambito della conversazione, Carmen Maura ha anche parlato della situazione del cinema spagnolo, definita simile a quella italiana: “In entrambi i casi il problema è la mancanza di fondi per la cultura – ha detto – Tuttavia, a differenza di altri popoli, noi siamo abituati alla crisi. Oggi è difficile realizzare film, ma il talento non è sparito. La cosa più importante è che i giovani non perdano l’entusiasmo nei confronti di questo lavoro”.

Mario Sesti, Carmen MauraVolto inconfondibile del primo Almodovar, l’attrice ha poi spiegato il rapporto con il regista che l’ha resa famosa in tutto il mondo. “È stato fondamentale per il cinema spagnolo. Per anni, tuttavia, si è pensato che il nostro cinema si identificasse completamente con quello di Almodovar. Tutti erano contro di me quando ho iniziato a lavorare con lui, per me invece è stato molto divertente. Lui mi ha dato la possibilità di interpretare i personaggi più belli della mia carriera, io ho messo l’anima nell’interpretarli”.

Carmen Maura ha poi affrontato il rapporto con gli altri registi che l’hanno diretta nel corso degli anni. “Mi è piaciuto molto lavorare con Carlos Saura e Damiano Damiani. Ho vissuto una bella esperienza professionale al fianco di Francis Coppola in Argentina, ma non è stata la migliore della mia vita. Lui è una persona simpatica. Adorava sentirmi parlare in spagnolo e in francese”. L’attrice ha poi ricordato l’impatto con l’ambiente hollywoodiano: “Non ho mai amato Los Angeles. Sono arrivata in quel contesto in una fase molto avanzata della mia carriera, non mi ha mai interessato tanto, così come non mi sono mai piaciute le regole che venivano dettate”.

L’attrice ha infine toccato temi riguardanti la sua vita privata. “Ho avuto una meravigliosa carriera, il resto è stato invece molto complicato – ha raccontato – Oggi sono nonna, mi piace passare il tempo con mia nipote, adoro stare in campagna, faccio palestra e pilates. La mia vita è quella di una donna normale”.

 

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