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“Bella addormentata, un making of dal vivo”, domenica 21 ottobre alle 17

Domenica 21 ottobre, il Festival Internazionale del Film di Roma e Cinecittà Studios organizzeranno un incontro con un pubblico di studenti romani dal titolo Bella addormentata, un making of dal vivo, che vedrà protagonisti il cast artistico e tecnico dell’ultimo film di Marco Bellocchio: a partire dalle 17, presso la sala Fellini dei Cinecittà Studios, il regista affiancato dal produttore Riccardo Tozzi, gli attori Alba Rohrwacher e Pier Giorgio Bellocchio, Francesca Calvelli (montaggio), Daniele Ciprì (fotografia), Marco Dentici (scenografia) e Carlo Crivelli (musica), faranno nascere alcune sequenze del film interpretandone le diverse fasi. Ognuno dei protagonisti dell’incontro, condotto da Enrico Magrelli, illustrerà le pratiche e gli apporti di ciascuno, allo scopo di comprendere al meglio quando i reparti di un film collaborano e quando invece entrano in “conflitto”. Partendo dalla lettura di sequenze tratte dalla sceneggiatura originale della Bella addormentata, si analizzerà quale è il processo per rendere visibile qualcosa che esiste solo sulla pagina. Alla fine dell’incontro il pubblico potrà rivolgere domande e interagire con tutti i protagonisti.  

Sinossi
BELLA ADDORMENTATA
Tutto si svolge in sei giorni in vari luoghi d’Italia, gli ultimi di Eluana Englaro, la cui vicenda resta sullo sfondo. Si alternano personaggi di fantasia dalle diverse fedi e ideologie, le cui storie si collegano emotivamente a quella vicenda, in una riflessione esistenziale sul perché della vita e della speranza malgrado tutto. Un senatore deve scegliere se votare per una legge che va contro la sua coscienza o non votarla disubbidendo alla disciplina del partito, mentre sua figlia Maria, attivista del movimento per la vita, manifesta davanti alla clinica dove è ricoverata Eluana. Roberto, con il fratello, è schierato nell’opposto fronte laico. Un “nemico” di cui Maria si innamora. Altrove, una grande attrice cerca nella fede e nel miracolo la guarigione della figlia, da anni in coma irreversibile, sacrificando così il rapporto con il figlio. Infine la disperata Rossa che vuole morire, ma un giovane medico di nome Pallido si oppone con tutte le forze al suo suicidio. E contro ogni aspettativa, alla fine del film, un risveglio alla vita…

Il regista
MARCO BELLOCCHIO
È uno dei maggiori registi italiani. Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti: con La Cina è vicina (1967) si aggiudica il Gran premio della giuria al Festival di Venezia, nel 1980 riceve il David di Donatello con Salto nel vuoto, vince l’Orso D’Argento Gran Premio della Giuria al Festival di Berlino con La condanna nel 1991, mentre nel 2002 dirige Sergio Castellitto ne L’ora di religione (con cui lavora anche ne Il regista di matrimoni), che si aggiudica tre Nastri d’Argento, mentre Vincere (2009) ottiene quattro Nastri d’Argento e otto David di Donatello. Nel 2011 riceve il Leone d’oro alla carriera alla 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. 

 

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