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Omaggio per il 150° anniversario: viaggio nell’identità italiana

MARIO CAMERINI DAL SONORO AL MUTO

A 30 anni dalla morte del regista Mario Camerini, il Festival Internazionale del Film di Roma gli rende omaggio con la proiezione, per la prima volta, del film muto Rotaie, nella sua versione restaurata dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano. Infatti, mentre la versione sonorizzata, non approvata dal regista, fu presentata nel 1931, non risulta documentazione su proiezioni pubbliche della versione muta. La visione è accompagnata dalla musica dal vivo di Carlo Casillo (chitarre, live computers, glockenspiel), Roberto Caberlotto (fisarmonica), Nicola Fadanelli (viola), Mariano De Tassis (percussioni, live eletronic effects), tra temi melodici e musica elettronica, richiami alla musica futurista ed effetti evocativi e pulsanti. Rotaie è un classico nella storiografia del cinema italiano, di cui rappresenta la rinascita dopo la crisi della seconda metà degli anni ’20. Sono le sequenze del casinò il vero nucleo del film, e non a caso è lì che Camerini si mette in gioco con la sua unica apparizione cinematografica, il primo piano più grande della sequenza. Il restauro digitale, di carattere conservativo e non invasivo, realizzato presso l’Immagine Ritrovata di Bologna tra il 2010 e il 2011, ha restituito fedelmente le qualità fotografiche del supporto originario d’epoca. In occasione del trentennale, “Gli archivi del ‘900” hanno realizzato una monografia dedicata a Mario Camerini, a cura di Arnaldo Colasanti ed Ernesto Nicosia, alla quale hanno collaborato i più autorevoli esegeti del regista, illustrata attingendo al ricco archivio della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, presentato durante il Festival presso il Bookshop dell’Auditorium.
Al Festival Internazionale del Film di Roma sarà presentato per la prima volta il film muto Rotaie di Mario Camerini in versione restaurata; la pellicola è proiettata con l’accompagnamento musicale dal vivo di Carlo Casillo, Roberto Caberlotto, Nicola Fadanelli, Mariano De Tassis.

Rotaie
Regia di Mario Camerini, Italia, 1929, 74’
Cast: Käthe Von Nagy, Maurizio D’ancora, Daniele Crespi, Aldo Moschino, Mario Camerini
Copia conservata e restaurata a cura di Fondazione Cineteca Italiana.

I CANNIBALI DI LILIANA CAVANI

La provocatoria opera della regista Liliana Cavani, realizzata negli anni infuocati della contestazione, è proiettata al Festival Internazionale del Film di Roma nella sua versione restaurata. Con il film I Cannibali, la nota regista ha fatto rivivere nel 1969 la tragedia di Sofocle, riproponendo in chiave contemporanea i valori universali di Antigone, paladina di umanità all’interno di una comunità ostile che ha smarrito il suo spirito. Nel film le strade e le piazze di una grande città moderna sono disseminate di cadaveri, ma la gente non sembra accorgersene e vi passa accanto con indifferenza. Per volere dell’autorità, la presenza nelle strade di quei corpi, cittadini uccisi perché ribelli all’ordine costituito, deve servire come monito per scongiurare altri eventuali tentativi insurrezionali. Antigone, una ragazza di famiglia borghese, vuol dare sepoltura al fratello, caduto nel corso della sommossa, ma non trova aiuto né da parte dei parenti né da parte del fidanzato, figlio del massimo esponente del potere. Il solo a offrire la propria collaborazione ad Antigone è Tiresia, un giovane straniero che parla una lingua sconosciuta. Insieme, si dedicano a una pietosa opera di seppellimento dei cadaveri, finché la loro attività sovversiva non li conduce a cadere vittime della tirannide. L’esempio dei due martiri viene però immediatamente raccolto da altri giovani, i quali sfidando le inique disposizioni dell’autorità, scendono nelle strade per raccogliere i cadaveri giacenti e dare loro sepoltura.
Un omaggio alla regista Liliana Cavani, con una serata speciale dedicata alla proiezione del film restaurato I cannibali, una riflessione raffinata sulla legittimità del potere.

I cannibali
di Liliana Cavani, Italia, 1969, 95’
Cast: Francesco Arminio, Delia Boccardo, Pierre Clementi, Britt Ekland, Francesco Leonetti, Marino Mase’, Cora Mazzoni, Tomas Milian

 
DECAMERONE ITALIANO

VIAGGIO REALISTA E SURREALE IN DIECI TAPPE NELL’IDENTITÀ ITALIANA AL CINEMA
La Casa del Cinema, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, propone a fianco del Festival Internazionale del Film di Roma, cinque giornate, dal 31 ottobre al 4 novembre, dedicate all’identità italiana come è stata vista e raccontata nel cinema. In cinque coppie di film vengono centrati cinque aspetti salienti dell’identità nazionale, in chiave realista o epica, drammatica o grottesca: il carattere degli italiani, il loro rapporto con la famiglia, con la fede cattolica, la storica o immaginaria divisione tra padani e terroni, l’emigrazione del passato e l’immigrazione del presente. Da angolazioni diverse i dieci film racconteranno questa poligonia nazionale, fino a comporre un vero e proprio Decamerone italiano. La proiezione dei due film (uno alle ore 18 e l’altro alle ore 21) sarà inframmezzata ogni sera da un duello in sala tra due storici, due osservatori del costume e della società, due scrittori, giornalisti e cineasti, che chiameranno in causa ogni sera un testimonial presente in sala, regista o attore dei film in questione o comunque collegato al film e al tema. Un modo per affrontare il nostro rapporto con l’italianità non in modo retorico, oleografico e nemmeno monolitico, ma attraverso visioni contrapposte o quantomeno divergenti. La rassegna è realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, che ha fornito le copie dei film.

di Marcello Veneziani (dal catalogo)

 
La grande guerra
di Mario Monicelli, Italia – Francia, 1959, 134’
Cast: Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Silvana Mangano, Romolo Valli, Folco Lulli, Mario Valdemarin, Livio Lorenzon, Bernard Blier, Tiberio Murgia, Elsa Vazzoler

I mostri
di Dino Risi, Italia – Francia, 1963, 123’
Cast: Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Lando Buzzanca, Marisa Merlini, Michèle Mercier, Ricky Tognazzi, Maria Mannelli, Mario Cecchi Gori, Sal Borghese

Tre fratelli
di Francesco Rosi, Italia – Francia, 1981, 111’
Cast: Philippe Noiret, Michele Placido, Vittorio Mezzogiorno, Charles Vanel, Andréa Ferréol, Maddalena Crippa, Sara Tafuri, Marta Zoffoli

Il papà di Giovanna
di Pupi Avati, Italia, 2008, 104’
Cast: Silvio Orlando, Francesca Neri, Ezio Greggio, Alba Rohrwacher, Serena Grandi

Il posto
di Ermanno Olmi, Italia, 1961, 93’
Cast: Sandro Panseri, Loredana Detto, Tullio Kezich, Mara Revel, Bice Melegari
 
I basilischi
di Lina Wertmüller, Italia, 1963, 82’
Cast: Antonio Petruzzi, Stefano Satta Flores, Rosanna Santoro

Francesco
di Liliana Cavani, Italia – Germania, 1988, 150’
Cast: Michey Rourke, Helena Bonham Carter, Paolo Bonacelli, Andréa Ferréol

Nell’anno del Signore
di Luigi Magni, Italia – Francia, 1969, 105’
Cast: Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Enrico Maria Salerno, Britt Ekland, Robert Hossein, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Pippo Franco

Pane e cioccolata
di Franco Brusati, Italia, 1974, 114’
Cast: Nino Manfredi, Paolo Turco, Anna Karina, Ugo D’Alessio

Pummarò
di Michele Placido, Italia, 1989, 101’
Cast: Thywill A.K. Amenya, Pamela Villoresi, Franco Interlenghi, Jacqueline Williams

 
Viva l’Italia! Il Risorgimento sul set

Dal Risorgimento trionfante ed epico del blasettiano 1860 (1934) a quello problematico e denso di interrogativi di Noi credevamo di Mario Martone (2010). Si muove tra questi due poli la mostra fotografica “Viva l’Italia! Il Risorgimento sul set”, realizzata per il Festival Internazionale del Film di Roma in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. La mostra, prendendo a prestito il titolo del film di Roberto Rossellini, presenta alcuni degli esempi attraverso i quali il cinema italiano si è confrontato con il periodo e i personaggi risorgimentali, in un affascinante e contradditorio intreccio tra storia e romanzo. Non si tratta di una galleria esaustiva – tante le immagini di titoli, anche importanti, rimaste escluse per varie ragioni -, ma di un viaggio significativo attraverso il cinema che, utilizzando sia foto di scena che scatti fuori scena, intercetta film dal forte intento celebrativo (oltre a Viva l’Italia anche Camicie rosse di Alessandrini), altri più dimessi, legati a episodi minori (La pattuglia sperduta), e pellicole in cui le vicende storiche sono ripercorse assumendo le forme del melodramma (Luchino Visconti) o della commedia (Luigi Magni). Questo mischiare alto e basso, popolare e aristocratico, caratteristico del periodo preso in esame, viene evidenziato anche nell’accostamento delle diverse immagini fotografiche, di cui sono protagonisti, di volta in volta, sia grandi star del nostro cinema che anonime comparse. Le foto sono state acquisite da: Archivio Storico del Cinema/AFE (Roma), Franco Bellomo, Centro Cinema Città di Cesena, Cineteca di Bologna, Museo nazionale del Cinema (Torino), Reporters Associati (Roma).

Foyer Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica
A cura di Antonio Maraldi 27 ottobre – 5 novembre Orari 9 – 24

 

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