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Le mostre: Pasolini, Monica Vitti, il Risorgimento sul set e Raise the Dead

P.P.P.
Un omaggio a Pier Paolo Pasolini
Mostre fotografiche e installazione di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo

A cura di Gian Luca Farinelli, Cineteca di Bologna, allestimenti di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, ideata da Equa

Dopo Sergio Leone e Federico Fellini ecco al Festival Internazionale del Film di Roma un altro maestro, raccontato dal genio di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo e dalle immagini dei suoi film. La mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini si articola in varie sezioni. Nella prima, le fotografie di scena di Angelo Novi (uno dei più grandi fotografi del cinema italiano) documentano la trasformazione della penisola così come l’ha implicitamente descritta Pasolini nei suoi film, dalla Roma di Mamma Roma (1962) alla Milano industrializzata e periferica di Teorema (1968). La seconda comprende una scelta di ritratti di Pasolini, fotografato da grandi autori quali Mario Dondero, lo stesso Angelo Novi e Roberto Villa. La sezione fondamentale della mostra sarà quella rappresentata dall’installazione originale creata in esclusiva da Francesca Loschiavo e Dante Ferretti, che di Pasolini fu prezioso collaboratore per i film Medea (1969), Il Decameron (1971), I racconti di Canterbury (1972), Il fiore delle Mille e una notte (1974) e Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975): una nuvola che nasce dalla macchina da scrivere, un fiume di parole, fogli, immagini, che ci restituirà l’emozione di un’opera unica e preveggente come quella che Pier Paolo Pasolini ci ha lasciato.

“Spazio Espositivo” (parcheggio interrato II lotto livello D e livello E) – Auditorium Parco della Musica
27 ottobre – 5 novembre 2011 dalle 12 alle 18 e poi fino alle 20 solo per i possessori di biglietto delle proiezioni

Monica e il cinema. L’avventura di una grande attrice

Quest’anno il Festival Internazionale del Film di Roma, il Centro Sperimentale di Cinematografia e Cinecittà Luce rendono omaggio a Monica Vitti in occasione del suo 80°compleanno, realizzando una straordinaria mostra fotografica dal titolo “Monica e il cinema. L’avventura di una grande attrice”. L’esposizione ripercorre la splendida carriera di una delle più grandi attrici e interpreti del cinema italiano che, nell’arco di quarant’anni di attività, ha spaziato per stile e talento, dai ruoli drammatici di Michelangelo Antonioni ad altri ben più brillanti, arrivando a essere l’unica “mattatrice” della commedia all’italiana, in grado di tenere testa a illustri colleghi tra cui Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi. La mostra, realizzata con immagini dell’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e di Cinecittà Luce, è accompagnata da un pregevole volume che verrà presentato il 3 novembre, alle 18:00, presso lo spazio Lancia. Per l’occasione, inoltre, saranno proiettati due film con la grande attrice: il famosissimo Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca firmato nel 1970 da Ettore Scola e Scandalo segreto, l’ultimo suo lavoro, del 1990, di cui la Vitti è, oltre che interprete, anche regista e sceneggiatrice.

Foyer Sala Sinopoli – Auditorium Parco della Musica
27 ottobre – 5 novembre dalle 9 alle 24

Viva l’Italia! Il Risorgimento sul set
A cura di Antonio Maraldi

Dal Risorgimento trionfante ed epico del blasettiano 1860 (1934) a quello problematico e denso di interrogativi di Noi credevamo di Mario Martone (2010). Si muove tra questi due poli la mostra fotografica “Viva l’Italia! Il Risorgimento sul set”, realizzata per il Festival Internazionale del Film di Roma in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. La mostra, prendendo a prestito il titolo del film di Roberto Rossellini, presenta alcuni degli esempi attraverso i quali il cinema italiano si è confrontato con il periodo e i personaggi risorgimentali, in un affascinante e contradditorio intreccio tra storia e romanzo. Non si tratta di una galleria esaustiva – tante le immagini di titoli, anche importanti, rimaste escluse per varie ragioni -, ma di un viaggio significativo attraverso il cinema che, utilizzando sia foto di scena che scatti fuori scena, intercetta film dal forte intento celebrativo (oltre a Viva l’Italia anche Camicie rosse di Alessandrini), altri più dimessi, legati a episodi minori (La pattuglia sperduta), e pellicole in cui le vicende storiche sono ripercorse assumendo le forme del melodramma (Luchino Visconti) o della commedia (Luigi Magni). Questo mischiare alto e basso, popolare e aristocratico, caratteristico del periodo preso in esame, viene evidenziato anche nell’accostamento delle diverse immagini fotografiche, di cui sono protagonisti, di volta in volta, sia grandi star del nostro cinema che anonime comparse. Le foto sono state acquisite da: Archivio Storico del Cinema/AFE (Roma), Franco Bellomo, Centro Cinema Città di Cesena, Cineteca di Bologna, Museo nazionale del Cinema (Torino), Reporters Associati (Roma).

Foyer Sala Petrassi – Auditorium Parco della Musica
27 ottobre – 5 novembre dalle 9 alle 24

“Raise the Dead”
A cura di Mario Codognato

Douglas Gordon (Glasgow, 1966), vincitore del Turner Prize nel 1996, uno dei più importanti artisti internazionali, sarà al Festival Internazionale del Film di Roma con una nuova versione della sua installazione video più celebre “24 Hour Psycho” (1993). Nello spazio di AuditoriumArte, uno dei più famosi film della storia del cinema, Psycho di Alfred Hitchcock, sarà proiettato senza sonoro su un grande schermo alla velocità di due fotogrammi al secondo, anziché di ventiquattro, come normalmente avviene, in modo tale che il compimento del film abbia luogo in un giorno intero. Le sequenze del capolavoro rivelano in questa nuova versione di Gordon sempre nuovi ed inaspettati dettagli, situazioni psicologiche e insidie dell’inconscio che ricostruiscono da capo la narrativa dell’immaginario del film, mettendo drasticamente in discussione la nostra presunta familiarità con il plot. Nella versione che vedremo a Roma, “24 Hour Psycho To and Fro” (2008), il film sarà proiettato su due schermi adiacenti, sempre con la stessa velocità ridotta, uno con la progressione normale, l’altro in reverse, fino ad incontrarsi con la stessa immagine per un solo secondo. Accanto a questa installazione, Douglas Gordon esporrà una serie di fotografie che ritraggono celebri attori del cinema italiano. I loro volti leggendari sono parzialmente bruciati, al limite della riconoscibilità, creando un cortocircuito sensoriale e mnemonico che coinvolge la nozione del tempo e quello sfasamento tra realtà e finzione, tra vita e mito di cui si nutre la narrativa cinematografica.

AuditoriumArte – Auditorium Parco della Musica
27 ottobre – 5 novembre dalle 11 alle 22
Inaugurazione per la stampa il 26 ottobre alle 12 e apertura al pubblico alle 18

 

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