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Fabbrica dei Progetti, ecco la selezione 2011

27 progetti provenienti da 16 nazioni costituiscono la selezione di Fabbrica dei Progetti (NCN) 2011, il mercato di co-produzione del Festival Internazionale del Film di Roma, che alla sua sesta edizione si conferma come uno dei più importanti appuntamenti in Europa (con Rotterdam, Berlino e Cannes) dove nuovi progetti e collaborazioni prendono vita.

Focus Europe, la sezione di NCN dedicata ai progetti di opere seconde dei migliori e più interessanti autori del panorama europeo, ha quest’anno ricevuto oltre sessanta candidature, sia attraverso presentazioni dirette che grazie ad un attento lavoro di ricerca e alla fondamentale collaborazione con le agenzie europee di promozione cinematografica.

Tra queste la giuria, composta dai produttori Cedomir Kolar, Rosanna Seregni e Simon de Santiago,ha selezionatododici progetti.

Tra gli autori selezionati: Paddy Considine (progetto: The Leaning), inglese, che con la sua opera prima Tyrannosaur ha raccolto consensi nel circuito dei Festival di tutto il mondo, dal Sundance a Berlino; gli spagnoli Antonio NaharroeAlvaro Pastor (progetto: Un Final Feliz), il cui film di esordio Yo, Tambien, anch’esso firmato in duo, è stato vincitore di numerosi premi (tra cui quello del Festival di San Sebastian e i prestigiosi Goya spagnoli). Dal Belgio arriva Bénédicte Liénard (progetto, da co-dirigere con Mary Jimenez: Human Song), rappresentante di un giovane cinema d’Autore già apprezzato a Cannes (l’opera prima A Piece of Sky è stata selezionata per Un certain regard alla 55a edizione del Festival di Cannes). Il Nord Europa è ben rappresentato dall’islandese Hafsteinn Sigurðsson (progetto: Cold Spring) e dalla svedese Hanna Sköld (progetto: Granny’s dancing on the Table), già vincitrice, con questo progetto, del MEDIA European Talent Prize 2011.  Per l’Italia sono stati selezionati i progetti La sagra della primavera di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, autori dell’apprezzato Et in terra pax, circolato con successo in moltissimi festival internazionali, da Venezia (Giornate degli Autori) a Tokyo, e Profondo Nord di Marco Luca Cattaneo, già vincitore, con la sua opera prima Amore liquido, di diversi premi tra cui quello per il Miglior Film al Montréal World Film Festival. Con loro presenteranno i propri progetti anche Thomas Woschitz (Blind, Austria), Martina Priessner (A Road named Desire, Germania), Patxi Amezcua (Seventh, Spagna), Roberto Castón (The Silly Ones and the Stupid Ones, Spagna) e Clio Barnard (The Selfish Giant, UK).

Con la sua sezione Circuit, NCN ha inoltre tessuto un vero e proprio Network con importanti e prestigiose istituzioni affinché i migliori progetti del mondo possano giungere a Roma per trovare interessanti opportunità di finanziamento e co-produzione. Nel 2011 NCN ha rafforzato e ampliato i legami con i mercati e gli eventi partner, inaugurando la collaborazione con il Rotterdam CineMart e il Sarajevo CineLink.

Grazie, quindi, alla collaborazione con Cannes – Cinéfondation, Berlinale Co-producion Market, Sundance Institute, Film London, Screen Institute Beirut, Rotterdam CineMart e Sarajevo CineLink, NCN ha selezionato una rosa di progetti che – costruendo ponti dall’Europa, agli USA, all’America Latina, all’Africa al Medio Oriente – possono essere tra i più interessanti film di domani.

Tra questi: il progetto Revolution Reload del palestinese Mohanad Yaqubi, The Diving Helmet di Pablo Reyero (Argentina), autore già passato a Cannes (nel 2003, sezione Un certain regard)  con il suo film La cruz del Sur, Ad Inexplorata, ambizioso progetto trans-media dello statunitense Mark Elijah Rosenberg, e The Story of Ram dell’indiano Ritesh Batra. Sempre all’interno di NCN Circuit, riservata ai progetti che hanno già avuto un passaggio presso i già citati istituti e mercati partner di NCN, sono stati selezionati, tra gli altri, i progetti di Martín Desalvo (Darkness by Day, Argentina), di Mohamed Al Daradji (The Train Station, Iraq), di Talya Lavie (Zero Motivation, Israele), di Pedro González-Rubio (Tree Shade, Messico) e Mahmut Fazil Coskun (Yozgat Blues, Turchia, vincitore dell’ Eurimages Co-production Development Prize appena assegnatogli al Sarajevo Film Festival).

Attraverso la partnership con il Film London Production Finance Market, e in sinergia con la sezione Focus del Festival, quest’anno dedicata al Regno Unito, all’interno di Circuit Film London ha selezionato un panorama di tre progetti sul nuovo cinema UK: Heart of Darkness (progetto di animazione) di Gerald Conn, The time of Their Lives di Roger Goldby e Indian Summer di Brian Ward.    

Infine, grazie alla collaborazione con 100autori e – a partire da quest’anno – con Anica, sono stati selezionati per Circuit | Italian Panorama due progetti italiani di appeal internazionale: Se Dio vuole di Elisa Amoruso, sceneggiatrice – tra i suoi titoli Good Morning, Aman di Claudio Noce – alla sua opera prima, e Uno di Giotto Barbieri, già apprezzato autore di documentari.

 

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