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Gli omaggi

Omaggio a Ugo Tognazzi – Il Festival ricorda l’attore a venti anni dalla scomparsa
A venti anni esatti dalla scomparsa di Ugo Tognazzi (avvenuta il 27 ottobre 1990), il Festival Internazionale del Film di Roma celebra con un grande omaggio uno dei maggiori attori italiani, in grado di attraversare tutti gli stili, unendo in un inedito fil rouge maestri della commedia come Monicelli, Salce, Dino Risi e autori sofisticati e provocatori come Marco Ferreri e Bernardo Bertolucci (il cui film La tragedia di un uomo ridicolo gli valse la Palma d’oro per la miglior interpretazione a Cannes nel 1981).
Al Festival la sua presenza attraverserà idealmente tutta la selezione: ogni film in concorso nelle varie sezioni sarà infatti preceduto da ‘pillole’ delle migliori interpretazioni, scelte fra tutta la produzione dell’ attore e regista Ugo Tognazzi (che si diresse anche in cinque film Il mantenuto, 1961; Il fischio al naso, 1966; Sissignore, 1968; Cattivi pensieri, 1976; I viaggiatori della sera, 1979).
L’omaggio più sentito sarà però rappresentato dal documentario Ritratto di mio padre, a Roma in anteprima, firmato dalla figlia Maria Sole Tognazzi e prodotto dall’Ascent Film di Matteo Rovere, in cui la regista ci restituisce un inedito ritratto del padre costruito non solo attraverso i ricordi, i film, le interviste ai suoi compagni di lavoro (da Monicelli a Scola, da Michel Piccoli a Laura Morante e Valeria Golino) e ai figli Ricky, Gianmarco e Thomas, ma anche grazie a magnifici super8 privati sinora inediti, veri documenti di vita famigliare, sociale e di lavoro sul set. La proiezione del film sarà accompagnata da un incontro dedicato alla figura di Ugo Tognazzi cui parteciperanno la famiglia e molti dei protagonisti che con lui hanno lavorato. Per concludere, quella del 2010 sarà davvero un’edizione nel segno della dinastia Tognazzi. Ci sarà infatti l’anteprima del nuovo film di Ricky Tognazzi Il padre e lo straniero interpretato da Alessandro Gassman e Ksenia Rappoport e tratto dal romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo. La pellicola partecipa alla Selezione Ufficiale (Fuori Concorso).

Queste le “pillole” di pochi minuti che il Festival mostrerà prima di ogni proiezione dei film in concorso di Selezione Ufficiale, L’Altro Cinema | Extra ed Alice nella città, tratte dai film più importanti di Tognazzi. Ringraziamo gli aventi diritto per aver concesso al Festival la liberatoria. Omaggio ad Akira Kurosawa – Il grande Maestro lavora L’omaggio ad Akira Kurosawa, i cui film hanno ispirato generazioni di cineasti di tutto il mondo, apre il Focus Japan 2010. In un incontro condotto da Goffredo Fofi, critico e storico del cinema, a raccontare il suo genio saranno Teruyo Nogami, la segretaria di edizione che è stata al suo fianco fin dal 1950, Vittorio Dalle Ore unico aiuto regista e aiuto montatore occidentale entrato a far parte della sua troupe nel 1983 e Rashomon, il film che lo ha lanciato sulla scena mondiale con il Leone d’Oro a Venezia, presentato per la prima volta in Europa in versione digitale ad alta definizione. Sullo sfondo di brani di documentari girati sui suoi set, fotografie inedite di Kurosawa al lavoro, disegni attraverso i quali il regista si spiegava con i collaboratori e momenti meravigliosi dei suoi film, Teruyo Nogami, testimone diretta di come è stata fatta tanta storia del cinema, condividerà alcune tra le tante straordinarie e a volte difficili esperienze vissute negli anni di lavoro accanto al Maestro, raccontando il suo modo di concepire le immagini e il percorso lungo, faticoso, ma alla fine bellissimo che ha vissuto per così tante volte per arrivare alla magia del film di Kurosawa finalmente proiettato nel buio della sala. L’avvincente esperienza di essere improvvisamente proiettato in una cultura completamente diversa e affascinante, alla corte di quello che veniva chiamato l’Imperatore del cinema, sarà il cuore dell’incontro con Vittorio Dalle Ore. Parlerà della vita di una troupe giapponese vissuta dall’interno, dei diversi modi di concepire e organizzare il lavoro, del rapporto di Kurosawa con gli aiuti registi, gli attori, i suoi collaboratori e con il montaggio, momento cruciale del suo percorso creativo.

Ciò che più di tutto parlerà del grande Maestro è una delle sue opere più acclamate, quel Rashomon che sorprese tutti quando fu presentato a Venezia e che è rimasto uno dei film più vivi, dinamici, intellettualmente intriganti ed esteticamente belli della storia del cinema.
Omaggio a Satoshi Kon – Perfect Blue
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Il suo film d’esordio, Perfect Blue, è il primo psycho-thriller della storia dell’animazione giapponese e
stupisce per l’uso quasi rivoluzionario del montaggio, coerente con una materia narrativa che già contiene tutte le sue ossessioni. Rendiamo quindi omaggio a Satoshi Kon con questo film che viene presentato al pubblico del Festival dal critico cinematografico Andrea Fontana.
Satoshi Kon è in assoluto uno dei registi d’animazione più importanti e decisivi che hanno segnato l’immaginario cinematografico dell’ultimo decennio. Scomparso prematuramente all’età di 47 anni, Kon ha saputo imporre il suo nome all’attenzione internazionale con una manciata di titoli, riuscendo peraltro a sviluppare coerentemente una poetica lucida e ben precisa. Il suo è un cinema che contiene categorie di pensiero diverse ma perfettamente amalgamate fra loro, per Kon cinema, sogno, finzione e realtà sono un unico universo tutto da scoprire. Il suo cinema era uno sguardo sull’impossibile, era un’alternativa all’appassimento dello stupore, l’ultimo residuo di un’incredulità tutta cinematografica.

Premio Marc’Aurelio alla memoria di Suso Cecchi d’Amico – Il Festival celebra la sceneggiatrice con uno dei suoi premi ufficiali.
Il Festival Internazionale del Film di Roma celebra con uno dei suoi premi ufficiali, il Marc’Aurelio, la memoria della sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico, scomparsa recentemente, che ha scritto per oltre mezzo secolo le pagine più belle della storia del cinema italiano. In un omaggio a lei dedicato durante il Festival, verrà ricordata da Alessandra Levantesi che, insieme con il suo compianto marito Tullio Kezich, ha scritto il libro “Una dinastia italiana”, sui rapporti attraverso gli anni tra la famiglia di Emilio Cecchi e quella di Silvio d’Amico. Mario Monicelli, uno degli autori che meglio e più a lungo ha collaborato con lei, consegnerà il premio a Silvia, Masolino e Caterina, i tre figli di Suso. Contemporaneamente si svolgerà un confronto fra tre note sceneggiatrici italiane, Cristina Comencini, Iaia Fiastri, Francesca Marciano, per illustrare il valore e la dimensione dell’eredità avuta in dono da chi, con geniale autorevolezza, le ha precedute.

 

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