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L’OCCHIO SUL MONDO. Il Brasile ospite del Festival

Sarà dedicato al Brasile il Focus della terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, in programma dal 22 al 31 ottobre 2008.

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, quando la Festa di Roma ha celebrato la cultura Indiana, quest’anno L’Occhio sul Mondo – Focus sarà una vera e propria lente di ingrandimento sul cinema, l’arte, la musica e la letteratura brasiliana, insomma sulla cultura di un paese che sta vivendo una stagione di straordinario fermento culturale.

Ad aprire la terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, il 22 ottobre, sarà un grande evento dedicato al paese sudamericano e realizzato in una delle più belle piazze del mondo: piazza Navona, dove si esibiranno decine di artisti, musicisti e danzatori. La performance, diretta dal famoso musicista Arto Lindsay, sarà ispirata alle tradizioni carnevalesche degli afro-blocos e alle dolci armonie della bossa nova.

L’Occhio sul Mondo – Focus poi ospiterà una rassegna di 10 film brasiliani, presentati in anteprima europea e internazionale, una ricca retrospettiva di documentari e incontri d’autore in cui artisti brasiliani raccontano al pubblico del Festival la cultura del proprio paese.

Tra i film presenti ci saranno Os desafinados di Walter Lima Junior, campione d’incassi in Brasile, e O signo da cidade, diretto da Carlos Riccelli, film vincitore dell’ultima edizione del Brasilia International Film Festival che, attraverso un vivace intreccio di storie, fa un lucido ritratto della città di San Paolo. Il Focus offrirà anche l’occasione di scoprire il talento di uno straordinario documentarista come João Moreira Salles o del giovanissimo Fernando Grostein Andrade che presenterà in anteprima internazionale Coraçao Vagabundo, il documentario dedicato a Caetano Veloso, che ha richiamato l’attenzione della critica.   

Protagonista di Occhio sul Mondo anche l’arte brasiliana. Il Festival ospiterà, per la prima volta in Italia, una mostra fotografica interamente dedicata al lavoro di Pierre Verger, da molti considerato il precursore di Sebastião Salgado. Verranno esposte al pubblico 70 opere inedite di uno dei fotografi che meglio è riuscito a interpretare l’anima del Brasile. 

 

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