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Santamaria: “Tuteliamo il cinema italiano”

“Servono leggi per tutelare il cinema italiano. È necessario fare come in Francia dove lo Stato obbliga gli esercenti a tenere, per un certo periodo, le pellicole nazionali nelle sale. Da noi non esiste un vero e proprio progetto culturale di questo genere”.

Dai banchi del liceo scientifico Primo Levi di Roma, Claudio Santamaria lancia la sua ricetta per salvaguardare la produzione made in Italy. Lo fa nell’ambito della rassegna Aspettando la Festa, la manifestazione voluta dalla Fondazione Cinema per Roma, che porta in cattedra attori e registi per una discussione a tutto campo con i ragazzi delle scuole.

In Francia oggi c’è un’industria cinematografica molto strutturata che ricorda la nostra degli anni ’60 – spiega Santamaria – Si producono molti film interessanti di tutti i generi. C’è uno scambio più proficuo e meno sbilanciato fra prodotti americani e francesi. In questo momento, sono diversi i film italiani che suggerirei ai giovani di vedere: Gomorra di Matteo Garrone, Il Divo di Paolo Sorrentino e Il resto della notte di Francesco Munzi”.

Il dibattito, moderato da Pino Strabioli, si sposta poi sul “film del cuore” scelto dall’attore e mostrato agli studenti: Roma di Federico Fellini. “Se dovessi immaginare una nuova scena da aggiungere al film – propone Santamaria incalzato dalla domanda di un ragazzo – riprenderei una Roma trafficata in cui si muove il protagonista alla ricerca impossibile di una casa o due rumeni che vogliono affittare un appartamento e trovano le porte sempre chiuse”. Santamaria suggerisce poi un parallelo fra Fellini e David Lynch. “È il regista hollywoodiano da cui sogno di essere diretto – dice senza indugio l’attore. Fellini lavorava sul sogno, Lynch si occupa invece dell’incubo. È come un Fellini malato”. Uno studente, infine, gli chiede come fare carriera nel mondo del cinema. Santamaria sfrutta l’occasione per raccontare un divertente aneddoto. “Bisogna cercare una buona scuola – suggerisce – La prima che ho frequentato l’ho scelta sulle Pagine Gialle, si faceva doppiaggio, ma anche corsi di inglese, matematica. La mia fortuna – sottolinea – è stata trovare un insegnante bravo e preparato”.      

Dopo Sergio Castellitto, Jodie Foster, Giovanni Veronesi, Luisa Ranieri e Claudio Santamaria, la manifestazione Aspettando la Festa – curata da Alice nella città in collaborazione con il Comune di Roma e il mensile di cinema Ciak ospiterà anche Claudia Gerini, Alessandro Gassman e Pierfrancesco Favino

 

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