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Tor Bella Monaca: i giovani talenti del cinema italiano

Il giorno dopo quello con di DiCaprio, un altro incontro al teatro di Tor Bella Monaca. Sul palco della sala, gremita fino all´inverosimile, una parte di quella che più volte è stata definita “la meglio gioventù del cinema italiano”: Silvio Muccino, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca e Cristiana Capotondi. Arrivando al teatro si ha l´impressione di trovarsi di fronte al pubblico di un concerto rock, tanto alte sono le urla delle adolescenti avvinghiate alle transenne in adorazione dei loro giovani idoli. In passerella Silvio Muccino, come una navigata star del rock, appunto, scatta le foto con il cellulare al pubblico in delirio. Insomma l´entusiasmo è alle stelle ed è sicuramente maggiore di quello suscitato dall´attore americano il giorno precedente, probabilmente perchè le giovanissime fans si identificano maggiormente con i nuovi talenti del cinema italiano, piuttosto che con un serioso attore americano che parla di problemi ambientali. È lo stesso Mario Sesti, del team della direzione della Festa infatti, nel presentarli, che sostiene come questa sia, dopo tanti anni, la prima generazione di attori italiani a produrre identificazione, a suscitare passioni, ad alimentare sogni.
L´incontro con il pubblico, diretto da Sesti e da Michele Placido, è scandito dalla proiezione di alcune sequenze tratte dai film che vedono protagonisti gli ospiti sul palco. Si va da Volevo solo dormirle addosso con Cristiana Capotondi a Romanzo Criminale e Texas con Scamarcio, da Manuale d´amore a Il mio miglior nemico, entrambi con Silvio Muccino. Sesti li interroga sulle loro esperienze sul set, sui loro rapporti con i registi che li hanno diretti, su come siano entrati nei personaggi che hanno portato sullo schermo. Parlando di Carlo Verdone, suo partner in alcuni film, Silvio Muccino spiega: “Se nella vita la comicità nasce spontanea, all´improvviso, nel cinema è una questione di tempi e di ritmi, che vanno scritti e pianificati in ogni dettaglio. Carlo, in questo è bravissimo”. “È stato difficile interpretare il ruolo della giovane malata di mente in La meglio gioventù di Giordana?” chiede Sesti a Jasmine Trinca. “È stato molto difficile ma mi hanno aiutato Luigi Lo Cascio, che è un attore eccezionale, e Marco Tullio Giordana” risponde la giovane attrice lanciata da Nanni Moretti in La stanza del figlio. Quasi ogni singola parola pronunciata dai giovani divi viene seguita da lunghi applausi, urla e dichiarazioni d´amore.
Il culmine dell´euforia viene raggiunto quando sullo schermo scorrono le immagini di Scamarcio in una scena di nudo insieme a Valeria Golino tratta da Texas di Fausto Paradivino. “È la seconda volta che m´inviti e mi metti in imbarazzo facendomi vedere sempre questa scena”, scherza Scamarcio rivolto a Sesti. E prosegue: “per girare scene di nudo senza imbarazzi, è necessario non lasciare nulla alla spontaneità”. “Complimenti a mamma e papà”: inizia così la domanda di una giovane fan rivolta a Scamarcio. È qui, insomma, il senso della serata: equilbrio fra l´entusiasmo delle scatenate adolescenti e una breve lezione sull´arte della recitazione.
 

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