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Consensi per la prima edizione di Business Street

230 fra buyers e sellers internazionali, sei sellers italiani, oltre 300 accreditati in totale. Susseguirsi di proiezioni nelle numerose video-library presenti in via Veneto e nelle sale proiezione del Westin Excelsior. Sul fronte internazionale, presenti la maggioranza delle più importanti società di acquisizioni di diritti cinematografici ma anche di produzione e distribuzione di tutto il mondo. Presenti in blocco le società italiane di vendita internazionale: Adriana Chiesa Enterprises, Intramovies, Rai Trade; e i compratori italiani: Medusa, Rai Cinema, BIM Distribution, Mikado, Lucky Red, Istituto Luce. Questi primissimi dati confermano i risultati positivi ottenuti  nella prima edizione di The Business Street che si chiude dopo tre giorni di intense attività di compravendita di film. Luoghi e organizzazione hanno reso possibile una piacevole permanenza degli ospiti. Nella cornice della Terrazza Krug dell´Hotel Bernini Bristol con vista su Roma, Diamara Parodi e Sylvain Azou, responsabili del progetto per la Festa, si ritengono soddisfatti: “Gli operatori del mercato cinematografico presenti a Business Street – sostiene la Parodi – hanno apprezzato molto l´informalità dell´organizzazione. Un metodo che si è dimostrato vincente perchè ha saputo coniugare l´attività lavorativa con lo svilupparsi di rapporti umani. Si sono stabiliti tantissimi contatti che hanno tutte le premesse per trasformarsi in relazioni stabili. Gli accreditati hanno chiesto, per la seconda edizione, di non spostare le date: il periodo è perfetto, sostengono, perchè s´inserisce fra il Toronto Industry Centre e l´American Film Market. In questo modo è come se il mercato non si chiudesse mai. Un mercato continuo, quindi, che promette di produrre delle ripercussioni positive su tutta l´industria cinematografica perchè così facendo s´incrementa il circuito di domanda e offerta”.
Inoltre le proiezioni dei film italiani presenti in Business e anche quelle dei film presenti in concorso alla Festa sono state molto richieste e “The Business Street” è servita anche ad accelerare la chiusura di accordi già presi come nel caso di Still Life (Sanxia Haoren), il film di Zhang Ke Jia Leone d´Oro alla Mostra Internazionale d´Arte Cinematografica di Venezia 2006, comprato dalla Lucky Red di Andrea Occhipinti. I dati positivi sono stati già messi in risalto dalla stampa internazionale. Il daily della prestigiosa rivista di showbusiness “Screen International” mette in evidenza fra l’altro che questo mercato permette agli operatori internazionali di finalizzare in concreto contatti già presi in altri festival, soprattutto a Toronto. Si esprimono pareri positivi sia sulla bellezza dei luoghi che sull’efficienza delle strutture. E si riporta in particolare la dichiarazione di Emilie Georges della francese Memento che sostiene di aver chiuso accordi con quasi tutto il mondo per il suo Still Life. Infine significativa l’affermazione di Jonathan  Wolf, direttore dell’American Film Market: “Roma diventerà uno dei dieci festival più importanti in breve tempo. Ma non ci sarà nessun conflitto con noi”.
 

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