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Alatriste: ascesa e declino di un eroe spagnolo

“Voglio parlare in italiano perché sono a Roma. Sono molto orgoglioso di Alatriste e sono orgoglioso soprattutto di rappresentare il cinema spagnolo. Alatriste è un ottimo esempio di quello che è il cinema iberico può offrire oggi. Agustìn Dìaz Yanes ha realizzato un classico che verrà ricordato per molto tempo e che personalmente ricorderò anche per le belle amicizie fatte sul set”. Applauso dei giornalisti in sala. A parlare, in perfetto italiano, è l’attore Viggo Mortensen protagonista del film spagnolo Alatriste di Augustìn Dìaz Yanes, presentato in anteprima stampa stamattina alla Festa del Cinema alla presenza del regista Yanes e degli attori Eduardo Noriega, Ariadna Gil e Enrico Lo Verso e di Teresa Cavina, uno dei direttori artistici della Festa. Il film, in costume, è ambientato nell’impero spagnolo del diciassettesimo secolo e racconta la storia di Diego Alatriste, interpretato da Mortensen, soldato eroico che assiste al declino della sua patria. Adattamento del racconto di Arturo Pérez-Reverte il film, uscito da due settimane in Spagna, è già un successo di botteghino: 3 milioni di spettatori e 16 milioni di euro incassati.
Alatriste è stato molto difficile da realizzare, la Spagna non ha una tradizione in questo genere di film, però abbiamo dei paesaggi molto suggestivi – così il regista Yanes – Abbiamo girato tutto in Andalusia. E siamo stati fortunati ad avere Mortensen con noi, solo lui poteva incarnare lo spirito di Alatriste”.
Mortensen risponde alle curiosità dei giornalisti sul perché del suo ottimo italiano, ma anche spagnolo (recita tutto il film in castigliano): “Sono cresciuto in Argentina dove la cultura italiana è molto radicata, per questo parlo bene anche l’italiano e lo spagnolo. Ho lavorato anche qui a Roma dieci anni fa e adoro la sonorità della vostra lingua”.
 

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