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Accorsi: ‘La Festa sarebbe piaciuta a Salvador Allende’

“La Festa del Cinema è bella per Roma ma anche per il cinema. Mi piace che sia così democratica”, ha affermato Stefano Accorsi nell´incontro di presentazione per la stampa di La faute à Fidel, della regista Julie Gavras, figlia del grande Costa Gavras, incluso nella sezione Extra. Il film che verrà proiettato nuovamente domani alle 21.30 nel Metropolitan 4. All´incontro, condotto dal direttore generale della Festa Giorgio Gosetti, erano presenti oltre ad Accorsi, la Gavras e la scrittrice Domitilla Calamai dal cui libro è stata tratta la vicenda.
Stefano Accorsi, protagonista di grandi successi del cinema italiano degli ultimi anni come L´ultimo bacio o Romanzo criminale, ha descritto il suo personaggio: “Recito il ruolo di uno spagnolo che abita in Francia, entrambe cose straniere per me. Dunque, personalmente, la nazionalità non era un aspetto importante. Riuscivo ad identificarmi meglio con la sua complessa personalità, divisa tra il passato, che ha deciso di dimenticare abbandonando il suo paese, e il futuro, incarnato nella figura del leader cileno Salvador Allende, un rivoluzionario borghese”.
La politica è un elemento centrale sia nel romanzo originale che nel film. “Volevo ricreare la sconvolta vita politica degli anni in torno al 68, ma facendola vedere dagli occhi della piccola Anna (Nina Kervel). Era una storia che avevo nella testa da tanti anni finché ho dovuto chiudermi in una stanza e scriverla”, ha detto Domitilla Calamai.
Si tratta anche dell´opera prima per la regista, Julie Gavras, ma anche per la bambina, e per la produttrice Silvie Pialat. “Si tratta di un debutto generale”, ha detto la regista. “Avevo già fatto documentari, per cui la realizzazione tecnica la conoscevo già. Invece, il lavoro con gli attori era nuovo. E non è stato semplice, soprattutto trattandosi di due attori così diversi come Julie Depardieu e Stefano Accorsi”.
 

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