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La Cineteca Nazionale alla Festa del Cinema

La Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia è presente alla Festa del Cinema di Roma con l’Omaggio a Marcello Mastroianni organizzato con la Casa del Cinema e con film di tre grandi classici che compiono cento anni nel 2006: Luchino Visconti, Roberto Rossellini e Mario Soldati. Tre cineasti che hanno in comune una qualità molto moderna, che possiamo definire come “multimediale”: tutti e tre si sono espressi attraverso differenti arti e differenti media, non soltanto il cinema, ma il teatro e l’opera lirica (Visconti e Rossellini), la televisione (Rossellini e Soldati) e la letteratura.
 
Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini
Proiezione: sabato 14 ottobre ore 20.30 – Sala Teatro Studio
Soggetto e sceneggiatura: Sergio Amidei, Alberto Consiglio, Federico Fellini, Roberto Rossellini, Celeste Negarville; fotografia: Ubaldo Arata; musiche: Renzo Rossellini; scenografia: Renato Megna; montaggio: Eraldo Da Roma; interpreti: Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Marcello Pagliero, Maria Michi; produzione: Excelsa Film; formato: 35 mm, b/n, mono, 1:1,37; lunghezza: 2836; durata: 98’.
Raramente un film si è identificato in modo così perfetto con il momento storico che lo esprime come Roma città aperta, al tempo stesso compiuta realizzazione di un autore ed espressione, scrive Adriano Aprà, dell’“umanità di un popolo dolente”, al punto che la sua stessa realizzazione non soltanto racconta un momento della storia d’Italia, ma ne diviene parte integrante. La leggenda di Roma città aperta ha sempre raccontato – tra gli altri episodi della rosselliniana arte di arrangiarsi, ora drammatica ora eroicomica, portata sullo schermo da Ugo Pirro e Carlo Lizzani in Celluloide – che, in mancanza di una fornitura regolare di pellicola, gli assistenti operatori (tra cui il giovanissimo Carlo Di Palma), erano costretti a rifornirsi al mercato nero, acquistando gli scarti delle varie truppe alleate. Leggenda ora confermata dal negativo originale del film, ritrovato dalla Cineteca Nazionale, che è risultato effettivamente composto da una incredibile varietà di pellicole differenti. Da questo materiale – e da una copia in nitrato d’epoca messa a disposizione dalla Cineteca di Belgrado – si è partiti per il restauro del film, realizzato dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, ed effettuato interamente in digitale a Cinecittà Digital. La proiezione sarà preceduta, al mattino, da una tavola rotonda promossa con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, con la partecipazione di studiosi, amici e collaboratori di Roberto Rossellini.
In attesa di presentare al Cinema Trevi in dicembre una retrospettiva completa, la Cineteca Nazionale collabora alle celebrazioni rosselliniane a Parigi, Cannes, Venezia, Madrid, Stoccolma, New York dove la copia restaurata di Roma città aperta inaugurerà la retrospettiva del Museum of Modern Art in novembre.
 
 
Ossessione (1942) di Luchino Visconti
Proiezione: venerdì 20 ottobre ore 18.00 – Sala Teatro Studio
Soggetto e sceneggiatura: Luchino Visconti, Mario Alicata, Giuseppe De Santis, Mario Puccini, Rosario Assunto e Sergio Grieco, dal romanzo Il postino suona sempre due volte (The Postman Always Rings Twice, 1934) di James Cain; fotografia: Aldo Tonti, Domenico Scala; musiche: Giuseppe Rosati; scenografia: Gino Franzi; montaggio: Mario Serandrei; interpreti: Massimo Girotti, Clara Calamai, Juan De Landa, Elio Marcuzzo; produzione: Industrie Cinematografiche Italiane; formato: 35 mm, b/n, mono, 1:1,37; lunghezza: 3875; durata: 140’.
Di Luchino Visconti a Roma si presenta, in collaborazione con Ripley’s Film, il film d’esordio, Ossessione: un capolavoro che anticipa, nel 1943, la nascita del neorealismo e conserva, al di là della perfezione formale, un’intatta capacità di presa emotiva sullo spettatore, catturato nella vicenda di “amore folle” che trasferisce le atmosfere del noir americano e del naturalismo francese nel delta padano, trasformato in un paesaggio dell’anima.
I negativi originali del film sono andati perduti: lo stesso Visconti, alla fine degli anni ’40, ricostruisce l’edizione originaria confrontando diverse copie positive sopravvissute. Il controtipo sonoro verrà poi donato alla Cineteca Nazionale dagli eredi del regista. Tale matrice, oltre ad essere infiammabile, presenta una qualità del suono e dell’immagine tutt’altro che perfetta. La prima fase del restauro è stata curata da Giuseppe Rotunno e ha consentito il trasferimento dell’immagine su una pellicola non infiammabile e adatta a una conservazione a lungo termine. Nel 2005 è stato ritrovato un nuovo materiale risalente ai primi anni ’50, che, sostanzialmente simile sul piano narrativo, è tuttavia caratterizzato da una qualità dell’informazione visiva decisamente superiore, da cui si tenta di ottenere una nuova copia ritrovando valori fotografici più vicini all’originale.
La Cineteca Nazionale collabora per il centenario viscontiane a manifestazioni a: Torino, Milano, Venezia, Washington, Sidney, Varsavia, Kiev, Cannes, Lione, San Paolo, Rio de Janeiro.
In occasione della proiezione di Ossessione, il Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, Francesco Alberoni, consegnerà il diploma onorario all’ex allievo Pietro Ingrao, iscritto del corso di regia cinematografica per l’anno accademico 1935-1936.
 
Fuga in Francia (1948) di Mario Soldati
Proiezione: martedì 17 ottobre ore 20.30 Sala Teatro Studio
Soggetto e sceneggiatura: Mario Soldati, Ennio Flaiano, Carlo Musso; fotografia: Domenico Scala; musiche: Nino Rota; scenografia: Piero Gherardi; montaggio: Mario Bonotti; interpreti: Folco Lulli, Enrico Olivieri, Rosi Mirafiore, Giovanni Dufour; produzione: Lux Film; formato: 35 mm, b/n, mono, 1:1,37; lunghezza: 2868; durata: 104’.
L’“antineorealista” Soldati realizza un’opera che unisce a un rigoroso impianto figurativo un vivo senso del dramma spettacolare. Insolito e coraggioso “thriller politico”, il film affronta, con una coraggiosa franchezza, rara all’epoca anche in autori di impegno maggiormente esplicitato, uno dei temi più scottanti e controversi dell’Italia del dopoguerra: la fuga all’estero di un gerarca fascista, magistralmente interpretato da Folco Lulli. Con uno stile a metà strada tra il neorealismo e il noir americano, Fuga in Francia vivifica la sua eleganza compositiva con inquadrature dai tagli irregolari e dall’illuminazione contrastata, con riprese dal basso di primi piani e soffitti incombenti, legati tra loro da un montaggio carico di tensione drammatica che, che a tratti ricorda Lo straniero di Orson Welles.
Per le lavorazioni di restauro, effettuate nel 1996 presso il laboratorio di Cinecittà Studios, sono stati utilizzati i negativi originali infiammabili depositati dalla Lux Film presso la Cineteca Nazionale. Dai negativi, dopo una serie di correzioni successive, sono stati stampati i duplicati positivi e negativi di preservazione, da cui è stata ricavata la copia definitiva.
La Cineteca collabora a manifestazioni soldatiane a Lerici, Bologna, Torino, Gorizia, Milano, Pordenone, Venezia.
La Cineteca Nazionale collabora con la Casa delle Letterature alla mostra su Soldati allestita nei locali di Piazza dell’Orologio e alla serata del 16 ottobre Andrea Camilleri incontra Mario Soldati; mentre presso il cinema Trevi, sono in programma, dal 13 al 21 ottobre la retrospettiva: Mario Soldati, un letterato al cinema.
 
Omaggio Marcello Mastroianni
La Cineteca Nazionale collabora con la Casa del Cinema all’omaggio dedicato a Marcello Mastroianni, che si terrà dal 12 al 21 ottobre. In particolar modo, la Cineteca presenterà presso la Casa del Cinema film dei seguenti autori provenienti dalla propria collezione: M. Antonioni (La notte, 1961), F. Archibugi (Verso sera, 1991), M. Bellocchio (Enrico IV, 1984), A. Blasetti (Peccato che sia una canaglia, 1954), M. Bolognini (Il bell’Antonio, 1960), L. Comencini (La donna della domenica, 1976), V. De Sica (I girasoli, 1970), R. Faenza (Sostiene Pererira, 1996), F. Fellini (La città delle donne, 1980; Ginger e Fred, 1986; Intervista, 1987), M. Ferreri (La grande abbuffata, 1973; Non toccare la donna bianca, 1974; Ciao Maschio, 1978; Storia di Piera, 1983), P. Germi (Divorzio all’italiana, 1961), N. Michalkov (Oci ciornie, 1987); M. Monicelli (I soliti ignoti, 1958), A. Pietrangeli (Fantasmi a Roma, 1961), E. Scola (Una giornata particolare, 1977; La terrazza, 1980, Che ora è?, 1990), P. e V. Taviani (Allonsanfan, 1973), L. Visconti (Le notti bianche, 1957; Lo straniero, 1967), V. Zurlini (Cronaca familiare, 1962).
 

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