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Promo | 20 ottobre | Incontro con Jonathan Safran Foer, Sala Petrassi, ore 16

JONATHAN SAFRAN FOER 
Primo Levi e Italo Calvino sono tra i suoi scrittori preferiti: con Levi condivide l’ebraismo, con Calvino il gusto per l’immaginifico e il surreale. Considerato, a poco più di quarant’anni, uno dei più grandi e originali talenti della narrativa mondiale, animerà un atteso incontro alla Festa del Cinema, approfondendo, a partire dalla sua opera, il rapporto fra letteratura e cinema. Il suo primo romanzo, “Ogni cosa è illuminata”, pubblicato nel 2002, è un singolare pellegrinaggio esistenziale nella memoria, che trae ispirazione dal viaggio in Ucraina realmente compiuto dall’autore nel 1999 alla ricerca di testimonianze delle sue origini familiari, in particolare del nonno (la madre di Safran Foer è figlia di sopravvissuti all’olocausto). Divenuto un bestseller internazionale, ha raccolto il consenso della critica letteraria. Il secondo libro, “Molto forte, incredibilmente vicino” (2005), indaga il post 11 settembre negli Stati Uniti con un taglio originale e spiazzante. Da entrambi i romanzi sono stati tratti film: il primo diretto e sceneggiato nel 2005 da Liev Schreiber; il secondo, del 2011, per la regia di Stephen Daldry, con Sandra Bullock e Tom Hanks. Nel 2009 ha firmato il saggio “Se niente importa”, drammatico grido di accusa contro il consumo di carne e gli allevamenti intensivi e formidabile testimonianza della scelta morale del vegetarianesimo compiuta dallo scrittore. Un lungo intervallo, fino al 2016, anno di pubblicazione del nuovo romanzo, “Eccomi”: un racconto di profonda ispezione all’interno di una coppia in crisi matrimoniale, che affronta con coraggio il tema della famiglia e dell’identità ai nostri giorni.

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