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SERGIO LEONE, UNO SGUARDO INEDITO

Ad ottant'anni dalla nascita ed a vent'anni dalla sua scomparsa, il Festival Internazionale del Film di Roma ricorda il grande Sergio Leone, una tra le personalità più rappresentative del nostro cinema italiano e mondiale, attraverso una mostra-evento, dal titolo SERGIO LEONE, UNO SGUARDO INEDITO.
Curata da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, la mostra si avvale dell'estro creativo di due personaggi d'eccezione, i premi Oscar® Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, che attraverso un allestimento scenico unico e di grande emozione, restituiranno al pubblico i "tesori" e le straordinarie innovazioni di quello che forse è ancora oggi il regista più "citato" dai cineasti di tutto il mondo.
La mostra sarà inaugurata dal Presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luigi Rondi, dalla famiglia Leone, da Dante e Francesca Ferretti e dal Premio Oscar® Ennio Morricone il 14 ottobre alle 18 presso lo Spazio Espositivo dell'Auditorium Parco della Musica. L'esposizione sarà aperta al pubblico fino al 23 ottobre dalle 12 alle 18, e dalle 18 alle 20 per i possessori del biglietto per una delle proiezioni del Festival.
Prodotta da EQUA, in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma, la mostra si avvale del diretto coinvolgimento della Cineteca di Bologna e della famiglia Leone, e del prezioso contributo dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, della Regione Lazio, di Acea, Fondazione Roma e di Poste Italiane, con il patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.

Nel grande garage dell'Auditorium (Spazio Espositivo) gli spettatori faranno il loro ingresso alla mostra sotto lo sguardo di Sergio Leone, dipinto dalla figlia Francesca, e si ritroveranno in un'affascinante penombra dalla quale emergeranno, suddivise in tre serie di proiezioni cinquecento fotografie, provenienti dagli archivi della famiglia Leone, della Cineteca di Bologna e del Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale. La prima serie di proiezioni racconterà Sergio Leone on stage, ovvero una vita sul set. Gli anni dal 1947 al 1961 in cui Leone segue un lungo apprendistato come aiuto regista per molti registi italiani ed americani. Da questa profonda conoscenza del set matura una consapevolezza tecnica che gli consentono di guidare con sicurezza, a soli trentadue anni, la complessa lavorazione (in Spagna) del Colosso di Rodi, il suo film d'esordio, e di ottenere, con mezzi limitati, risultati straordinari. La seconda serie di proiezioni racconterà "I segreti del set", ovvero i sette film diretti da Leone in ventitre anni, risultato di un lavoro ossessivo e di un controllo assoluto di tutti i dettagli. Grazie alle immagini scattate, soprattutto, dal suo fotografo di fiducia Angelo Novi (che lavorò anche per Pasolini e Bertolucci) sarà possibile entrare nei segreti del mondo creativo di Leone.
La terza serie di proiezioni si potrebbe idealmente intitolare "Nell'Olimpo" e mostrerà i corpi e i luoghi dell'Olimpo leonino. Sergio Leone ha avuto infatti un suo modo irripetibile di rappresentare la bellezza e di interpretare la fotogenia.

Lo spettatore - sempre immerso nella penombra di una sala cinematografica - potrà poi muoversi verso la seconda parte della mostra, accolto dalla musica di Ennio Morricone, l'artista che più ha contribuito alla perfezione e all'unicità dei film di Leone. Seguendo le note, lo spettatore vedrà il camion di una troupe che ha appena scaricato una grande cassa, uno scrigno, ideato dai premi Oscar® Dante e Francesca Ferretti, da cui usciranno spezzoni di film di Leone, e vedrà proiezioni di sequenze di suoi film, montate seguendo alcune figure ricorrenti della sua poetica.
Seguiremo una scelta di scene madri celebri, spesso citazioni di altre famose sequenze, senza dimenticare il luogo centrale di tutti i suoi racconti, i duelli, che spesso si scaricano del loro dramma e diventano territori di pura invenzione giocosa.

Dal 29 ottobre 2009 un'ulteriore mostra fotografica, che ricorderà il grande regista, sarà aperta al pubblico presso lo spazio espositivo di Cinecittà 2 Arte Contemporanea. Qui 90 fotografie inedite ripercorreranno la vita privata e professionale del grande maestro, dagli esordi ai suoi successi internazionali. Il progetto dell'allestimento è curato dallo Studio Purini.

Dal 14 ottobre 2009 al 23 ottobre 2009
Spazio Espositivo del Parcheggio Superiore, Auditorium Parco della Musica - Viale Pietro de Coubertin, 30
Orario: 12 -18 e sino alle 20 per i possessori di biglietto di una delle proiezioni del Festival
Inaugurazione: 14 ottobre 2009 ore 18
Ingresso libero

Ligabue approda al Festival Internazionale del Film di Roma
Esposizione e Film-dossier in anteprima mondiale firmati Rai Trade e Officina della Comunicazione e Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma

Al Festival Internazionale del Film di Roma (15-23 ottobre), sarà presentato in anteprima mondiale il film-dossier dedicato alla vita artistica del pittore Antonio Ligabue, prodotto da Rai Trade, Officina della Comunicazione e Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue.
Per l'occasione sarà organizzata dal Centro Studi e dai produttori del film, in partnership con il Festival Internazionale del Film di Roma e con la Commissione Cultura e l'Assessorato Politiche Culturali del Comune di Roma, una grande esposizione delle più belle e importanti opere del pittore, curata da Augusto Agosta Tota, Presidente del Centro Studi e Archivio Antonio Ligabue.
Il film dossier "Antonio Ligabue: fiction e realtà", diretto da Salvatore Nocita, verrà proiettato al pubblico a chiusura della sezione L'Altro Cinema | Extra il 22 Ottobre alle ore 18.30 nella Sala Petrassi.
Il film racconta lo stretto rapporto fra il pittore e la sua opera, indagata non solo in termini di valore artistico ma anche come frutto della sua travagliata vicenda umana e del particolare contesto geografico in cui ha vissuto e operato. Un narratore d'eccezione, Flavio Bucci (già Ligabue nell'omonima fiction Rai del 1977) condurrà attraverso i luoghi abitati dal pittore mettendo in contatto il suo passato e i ricordi che ha lasciato nelle persone che hanno fatto parte della sua vita, alternando al racconto anche i frammenti più significativi della fiction di cui egli è stato protagonista e i materiali di repertorio con Ligabue in persona.

La mostra "Luci del cinema su Antonio Ligabue"
A 10 anni dall'ultima mostra su Ligabue a Roma, verrà organizzata presso il Museo Archeologico dell'Auditorium Parco della Musica una importante esposizione che presenterà un'accurata selezione di opere - circa 80 - meticolosamente scelte da Augusto Agosta Tota, Presidente del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue e curatore a livello internazionale delle mostre dell'artista, provenienti dai più importanti Musei e collezionisti privati.
La mostra sarà inaugurata al pubblico a partire dalle ore 17 del 14 ottobre e resterà aperta fino al 23 ottobre.
L'evento è inoltre patrocinato da: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Pubblica Istruzione, Regione Lazio, Provincia di Roma.
Per informazioni: stampa@raitrade.it

Dal 14 ottobre 2009 al 23 ottobre 2009
Museo Archeologico Auditorium Parco della Musica - Viale Pietro de Coubertin, 30
Orario: 12 - 18 e sino alle 20 per i possessori di biglietto di una delle proiezioni del Festival
Inaugurazione: 14 ottobre 2009 ore 17
Ingresso libero


CAPE FAREWELL: ART AND CLIMATE CHANGE
Per la prima volta in Italia sarà presentata in collaborazione con il British Council la mostra Cape Farewell: Art and Climate Change a cura della Cape Farewell Foundation.
I lavori sono il risultato di una esperienza reale di un gruppo di artisti che hanno vissuto per un certo periodo, insieme a scienziati e ricercatori, a Cape Farewell, in Groenlandia. Questo soggiorno ha dato vita a creazioni molto singolari: fotografie, sculture e installazioni alimentate dall'energia solare o scavate nel ghiaccio.

Dal 14 ottobre 2009 al 23 ottobre 2009
AuditoriumArte - Spazio Hag - Viale Pietro de Coubertin, 30
Ingresso libero
Orario: 9 -22 (tranne durante lo svolgimento degli incontri)
Inaugurazione: 14 settembre 2009 ore 17:30

MACRORADICI DEL CONTEMPORANEO
CESARE ZAVATTINI INEDITO

Con la mostra "Cesare Zavattini inedito", prende avvio il progetto "MACROradici del Contemporaneo", curato per il MACRO da Francesca Pola, in sintonia con la nuova linea curatoriale del direttore Luca Massimo Barbero, che intende differenziare e variegare l'indagine, le ricerche e l'offerta culturale espositiva del museo, che spazia dalla storia recente sino alle nuove generazioni. Il progetto intende rivelare alcuni protagonisti storici della realtà artistica di Roma attraverso nuclei inediti di opere, biografie meno note, oggetti e feticci: personaggi trasversali, scelti soprattutto per il pubblico giovane come presenza viva nell'oggi, disvelati anche in touchscreen e cassettiere che racchiudono centinaia di opere, fotografie, documenti, con i quali i visitatori sono chiamati a interagire, e poi ancora filmati e proiezioni video, unendo la preziosità dell'oggetto artistico al virtuale tecnologico: il visitatore si trova così immerso in una sorta di archivio vivente, del quale può avere esperienza diretta e immediata. La mostra si svolge attorno a duecento eccezionali opere inedite, presentate al pubblico per la prima volta: dipinti su carta di piccole dimensioni, realizzati da Zavattini nei primi anni Quaranta, in cui si riconoscono le radici fuori dal tempo dell'immaginario presente e la visionarietà di questo straordinario narratore antesignano dell'odierna creatività, che spazia tra cinema, letteratura, giornalismo, pittura. La mostra, a cura di Giorgio Mastinu e Francesca Pola, è realizzata in collaborazione con Archivio Cesare Zavattini, Archivio delle Edizioni e della Galleria del Cavallino, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Festival Internazionale del Film di Roma, Fondazione Cinema per Roma, Regione Veneto e accompagnata da un catalogo Electa, italiano/inglese. Visitabile dal 13 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010, da martedì a domenica ore 9-19, Sala Panorama S, primo piano del MACRO, Via Reggio Emilia 54 Roma.www.macro.roma.museum


Cinema ed occhiali 100 anni di storia di un mito

Dal 14 al 23 ottobre 2009, nell'ambito della IV edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, l'Auditorium Parco della Musica ospita la mostra "Cinema e Occhiali - 100 anni di storia di un mito". L'esposizione, mai presentata prima d'ora, raccoglie alcuni degli occhiali più famosi e memorabili della storia del cinema. Pezzi unici ed esclusivi, grazie ai quali i visitatori potranno ripercorrere le tappe più significative di questo oggetto, attraverso le star, i registi e le pellicole che li hanno resi celebri.

In mostra 20 tra i pezzi più importanti, concessi in esclusiva eccezionale dal Museo dell'Occhiale di Pieve di Cadore e dalla Galleria Guglielmo Tabacchi di Padova, due tra le più prestigiose e complete collezioni al mondo. L'esposizione è prodotta da EQUA in collaborazione con la IV edizione del Festival Internazionale del Film di Roma e con il MIDO.

Come oggetto di design che si indossa sul viso e che caratterizza la personalità di chi lo porta, gli occhiali sono stati utilizzati dal cinema per identificare in modo efficace ed immediato un personaggio e il suo microcosmo: tutti ricordiamo gli occhiali a cuore di Lolita nell'omonimo film o le lenti a goccia di Tom Cruise in Top Gun.
Tra gli occhiali che saranno presentati in uno speciale e suggestivo allestimento, realizzato da Jean Paul Troili lungo i corridoi del foyer, in 10 teche in plexiglass e legno di ciliegio, saranno esposti alcuni degli esemplari che hanno fatto la storia del cinema. I celebri occhiali di Dirk Bogarde in Morte a Venezia, quelli di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, quelli dell'icona del cinema Marylin Monroe, che l'attrice sfoggiò in uno dei suoi film più noti Come sposare un milionario, fino agli occhiali di Woody Allen nel film Il dittatore dello Stato libero di Bananas, diventati poi un vero e proprio segno di riconoscimento del regista newyorchese.
Accanto agli occhiali saranno esposte foto delle star e dei registi che li hanno indossati e resi celebri.

Il Museo dell'Occhiale di Pieve di Cadore (Belluno), da cui provengono gli occhiali esposti, ospita una delle collezioni più ricche del mondo dedicata a questo oggetto. Il Museo comprende, oltre agli occhiali, una vastissima collezione di astucci, binocoli, monocoli, cannocchiali, lenti d'ingrandimento e pince-nez. Il Museo, oltre a occhiali antichi, alcuni risalenti al XVI secolo, ha una parte dedicata interamente al cinema.
La Galleria Guglielmo Tabacchi, accoglie una delle collezioni private più importanti al mondo di occhiali e oggetti legati all'occhialeria e all'occhio umano. L'esposizione si articola in diverse sezioni dedicate all'antico, al moderno, al militare, alla scienza e alle celebrità, con un ricco assortimento di montature, astucci, accessori, strumenti, stampe, foto, pubblicità, libri e opere d'arte attinenti allo strumento visivo per eccellenza.

Vittorio Tabacchi Presidente di MIDO, la Mostra Internazionale di Ottica, Optometria e Oftalmologia e di ANFAO, l'Associazione Nazionale Fabbricanti di Articoli Ottici, si è detto entusiasta dell'iniziativa, resa possibile anche grazie all'unione di due delle collezioni più importanti al mondo: "Sono davvero orgoglioso che questa quarta edizione del Festival di Roma, divenuto in pochi anni uno degli appuntamenti più attesi per il cinema Internazionale, ospiti questa mostra. L'industria italiana dell'occhialeria è la più prestigiosa del mondo, e non a caso gran parte degli occhiali entrati nella leggenda grazie al cinema sono frutto della creatività italiana e prodotti da aziende italiane. Orgogliosi di questo primato, abbiamo voluto presentare al pubblico gli occhiali più noti, quelli che hanno fatto la storia del cinema, quelli che da soli sono divenuti dei veri e propri "simboli".Tutti i visitatori potranno vedere con i loro occhi dei pezzi unici; un'occasione per immergersi nelle atmosfere del passato e per riscoprire l'importanza e il fascino di questa icona di stile".

Dal 14 ottobre al 23 ottobre 2009
Auditorium Parco della Musica - Viale Pietro de Coubertin, 30
Orario: 09.00 - 24.00 - Ingresso libero