Fino al 6 gennaio, il teatro della Cavea dell'Auditorium sarà lo scenario dove verrà accolta una delle opere urbane più rappresentative di Luzzati, il Presepe realizzato nel '98 per la città di Torino e per la prima volta esposto fuori dal capoluogo piemontese.
La storia della natività viene usata da Luzzati per raccontare un viaggio fantastico. Il suo è un presepe diverso, pieno di favole e di colori, con i personaggi della tradizione religiosa accanto a quelli delle fiabe che le nonne raccontavano ai bambini per farli addormentare.
Un'opera legata alla ritualità cristiana, ma raccontata da un uomo di religione ebraica, che porta subito il pubblico all'interno del mondo di Luzzati, dove personaggi classici e religiosi convivono accanto a quelli delle favole.
Luzzati diceva: "Mi piace che l'inaugurazione si svolga sbucciando caldarroste, ripenso alla mia infanzia. [...] E poi, dove si divertono i bambini, quello è sempre un bel posto".