5 Dicembre - 6 Gennaio
Auditorium Arte, Foyer, Spazio Archeologico, Cavea
Ingresso libero
L'omaggio a Luzzati si aprirà con una grande esposizione che metterà in mostra bozzetti, disegni, litografie, scenografie, ma anche il bosco caro all'artista genovese che è stato ricostruito per l'occasione. Attraverso un percorso ideale, che toccherà diversi spazi dell'Auditorium, dai foyer alle aree espositive, verranno presentati tre momenti del mondo artistico di Luzzati: gli esordi, il cinema d'animazione e il teatro. La Cavea ospiterà una tra le sue opere più importanti, il Presepe, che l'artista aveva disegnato per la città di Torino e che fino ad oggi non aveva mai lasciato il capoluogo piemontese. L'allestimento di oltre 300 opere originali promosso, curato e ideato da Fondazione Cinema per Roma e dal Museo Luzzati di Genova è modulato per sezioni e generi corredati da testi, testimonianze e didascalie illustrative delle opere.
Auditorium Arte. Gli esordi.
Sarà un percorso nella fantasia di Emanuele Luzzati, che ha inizio nel periodo di Losanna, dove il maestro genovese trovò rifugio, costretto ad abbandonare la sua città natale a causa delle leggi razziali.
Qui sono esposte le prime incisioni sul Candido di Voltaire e alcune ceramiche di Albissola, realizzate dagli anni 50 agli anni 70. Ci sono poi le sue prime litografie, Viaggio alla città di Safed, create per l'Age d'or, diretta da Achille Perilli, e i tre pannelli polimaterici intitolati C'era una volta il teatro, tra cui anche quello esposto alla Biennale di Venezia nel '72.
Ancora i bozzetti e i figurini dei primi spettacoli teatrali, come Il Golem, dove Luzzati descrisse il Ghetto della vecchia Praga attraverso un accatastamento di sedie sulle quali si muovevano gli attori. Per finire le tavole inedite degli anni '50 per le fiabe di Italo Calvino e i preziosi volumi d'arte disegnati dal maestro.
Foyer Sinopoli. Il cinema d'animazione e le illustrazioni.
Il percorso della mostra prosegue all'interno della scenografia del bosco, tema caro a Luzzati (realizzato dalla Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse). Qui si trovano disegni e bozzetti originali ispirati alle sinfonie di Rossini e Mozart, tra i quali Pulcinella e la Gazza Ladra, che Luzzati, insieme a Giulio Gianini, ha trasformato in film di animazione candidati poi all'Oscar.
Accanto, alle tavole originali, gli story board e al materiale inedito emerso dallo studio di Gianini, prestato dalla moglie Carla Rezza, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano, verrà proiettata una selezione ragionata di 12 opere cinematografiche
Il lavoro di Giulio Gianini e Emanuele Luzzati è universalmente riconosciuto e amato, Federico Fellini lo ha perfettamente sintetizzato ammirandone la fantasia figurativa, l'estro umoristico, il senso della fiaba e le geniali soluzioni grafiche; non per nulla Luzzati e Gianini sono stati ben due volte candidati all'Oscar, per La Gazza Ladra del 1964 e per Pulcinella del 1973. Tra i molteplici settori cui Luzzati ha dedicato il proprio tempo di artista quello del cinema con Giulio Gianini è forse quello che più lo ha fatto conoscere insieme all'opera lirica nel mondo. Con la mostra dell'Auditorium il visitatore potrà compiere un viaggio tra tavole originali, per i tanti film realizzati insieme. Integrano l'allestimento le proiezioni a ciclo continuo delle favole di film d'animazione realizzati da Gianini e Luzzati per la televisione svizzera e per i circuiti cinematografici italiani: Paladini di Francia (1960 col. 11'); La gazza ladra (1964, col. 9'); L'italiana in Algeri (1968, col. 10'); Alì Babà (1970, col. 10',32"); La donna serpente (1979, col. 9'42"); La ragazza cigno 1980, col. 9'29"); L'uccello di fuoco (1981, col. 8'54"); Pulcinella e il pesce magico (1981, col. 11'); Pulcinella (1973, col. 10'44"); L'augellin belverde (1975, col. 19'28"); Il flauto magico (1978, col. 46'); Turandot (1974, col. 23'32").
E' poi la volta delle illustrazioni delle fiabe scelte dei fratelli Grimm per le edizioni Olivetti, 1988, come Raperonzolo, Cenerentola, Barbablù, La bella addormentata nel bosco, dei disegni originali per i libri editi da Mursia e Emme edizioni negli anni '60, tra cui Paladini di Francia, La Gazza Ladra, Castello di Carte (scritto da Gianni Rodari), per proseguire con Ali Babà, La ragazza cigno, La donna serpente e la Tarantella di Pulcinella.
Infine trovano spazio in questa sezione i disegni realizzati per le edizioni Nuages di Milano dal Decamerone, ad Alice nel paese delle meraviglie, a Pinocchio. Infine sono esposti alcuni bozzetti per Il Visconte dimezzato di Italo Calvino, edizioni Einaudi.
Auditorium. Il teatro.
Uno spazio monografico verrà dedicato alle scenografie disegnate per lo spettacolo del Flauto Magico di Glyndebourne e per Nel campo dei miracoli ovvero il sogno di Pinocchio messo in scena dal Teatro della Tosse. In mostra anche elementi scenici che completano lo spazio espositivo prestati dalla Fondazione Carlo Felice di Genova, come l'armadio di Dulcamara, gli animali di Elisir d'amore e alcuni costumi disegnati da Santuzza Calì per la Sartoria Farani. Durante il percorso il pubblico troverà numerosi progetti per altrettanti spettacoli da La carriera di un libertino alla Donna Serpente, dal Candide di Saint Louis, al Gargantuà prodotto dal Teatro di Torino.
Cavea Auditorium. Il presepe.
Il teatro della Cavea sarà lo scenario dove verrà accolta una delle opere urbane più rappresentative di Luzzati, il Presepe realizzato nel '98 per la città di Torino e per la prima volta esposto fuori dal capoluogo piemontese. La storia della natività viene usata da Luzzati per raccontare un viaggio fantastico. Il suo è un presepe diverso, pieno di favole e di colori, con i personaggi della tradizione religiosa accanto a quelli delle fiabe che le nonne raccontavano ai bambini per farli addormentare. Un'opera legata alla ritualità cristiana, ma raccontata da un uomo di religione ebraica, che porta subito il pubblico all'interno del mondo di Luzzati, dove personaggi classici e religiosi convivono accanto a quelli delle favole. Luzzati diceva: "Mi piace che l'inaugurazione si svolga sbucciando caldarroste, ripenso alla mia infanzia. [...] E poi, dove si divertono i bambini, quello è sempre un bel posto".
Casina di Raffaello
Dal 5 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010, sempre all'interno del Festival Luzzati, la Casina di Raffaello ospiterà la mostra Luzzati e Rodari. I segni della fantasia. È una raccolta di opere per conoscere e ripercorrere il frutto della collaborazione di due grandi artisti del '900, Lele Luzzati e Gianni Rodari, entrambi sostenitori della necessità di creare un rapporto serio, alla pari, con il mondo dell'infanzia. Documenti, elementi scenici e filmati, come Castello di carte, arricchiranno gli spazi espositivi della Casina di Raffaello.