CITYFEST   

Al via la collaborazione fra la Fondazione Cinema per Roma e la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia

Terra Terra

A partire da mercoledì 8 marzo, la Fondazione Cinema per Roma avvierà una collaborazione con Rebibbia Femminile allo scopo di realizzare un programma di proiezioni e incontri all’interno di una delle Case Circondariali fra le più grandi d’Europa.

Alle ore 11, in occasione della Giornata internazionale della donna, come prima iniziativa del progetto SALVIAMO LA FACCIA del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con la scuola carceraria CPIA 1 di Roma e l’associazione “Ossigeno per l’Informazione”, sarà inaugurata la nuova sala cinematografica permanente da novantanove posti presso il Teatro di Rebibbia Femminile con la proiezione per le donne recluse del documentario TERRA TERRA realizzato dalla filmmaker e docente di scuola carceraria, Giulia Merenda

Girato nella Casa Circondariale, TERRA TERRA vede protagoniste, fra le cinquanta detenute coinvolte nel progetto, Ursula, Berenice, Lucia, tre donne per le quali la detenzione si è trasformata in una curiosa opportunità di riscatto, personale e collettivo. Il film sarà presentato da Marco Lodoli, scrittore e insegnante.

Nella stessa giornata, alle ore 18, TERRA TERRA sarà inoltre proiettato presso il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nell’ambito di Cinema al MAXXI e della sezione Exhibit “Please Come Back. Il mondo come prigione?”: all’evento, curato da Mario Sesti, parteciperanno la regista, Giulia Merenda, la direttrice della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, Ida Del Grosso, e B., una delle detenute protagoniste del documentario.

Nella stessa occasione, sarà mostrato il cortometraggio Naufragio con spettatore di Fabio Cavalli, Menzione Speciale della Giuria del Premio Migrarti alla 73a Mostra del Cinema di Venezia. Il corto è stato girato fra il carcere di Rebibbia e quello di Cassino; i protagonisti sono i detenuti-attori della Compagnia che diede vita a “Cesare deve morire”.

L’ingresso al MAXXI è gratuito previo ritiro del biglietto omaggio, disponibile il giorno dell’evento, a partire dalle ore 16 presso la biglietteria del MAXXI fino a esaurimento posti (massimo due biglietti a persona).

La collaborazione con Rebibbia Femminile rientra nell’ambito di CityFest, il programma di attività annuali voluto da Piera Detassis, presidente della Fondazione Cinema per Roma, con l’obiettivo di diffondere la cultura cinematografica in tutta la Capitale, in concorso con le più importanti realtà del territorio. La sinergia proseguirà nei prossimi mesi anche con la messa a punto di specifici eventi dedicati alle donne recluse e ai loro figli, in collaborazione con Alice nella città

Le attività con Rebibbia Femminile si affiancano a quelle, già realizzate nei mesi scorsi, con Rebibbia Nuovo Complesso: una rassegna per detenuti e pubblico durante la scorsa edizione della Festa del Cinema e, successivamente, la proiezione del fim Fiore alla presenza del regista Claudio Giovannesi. 

TERRA TERRA
di Giulia Merenda, Italia 2016, 52’
con Berenice Bonfim Soares, Ursula Cizmic, Lucia Jimena Jimenez e la partecipazione di Marco Lodoli e don Luigi Ciotti
Dentro e fuori le sbarre di Rebibbia Femminile, una realtà profondamente diversa dagli Istituti di Pena maschili, con semplicità, “terra terra”, il tempo del carcere, della scuola e dell’azienda agricola rivela il ciclo della natura e spinge le donne detenute a rielaborare la loro storia, libere dagli stereotipi  dell’immaginario mediatico sul carcere.
Realizzato grazie a Libera. Associazioni, nomi  numeri contro le mafie, Regione Lazio, Arsial (Agenzia regionale innovazione e sviluppo agricoltura Lazio), Lantana, con il patrocinio di Roma Capitale, Garante Diritti Detenuti Lazio, A B C Arte Bellezza Cultura Regione Lazio, Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia, Cpia 1 Roma (Centro Provinciale Istruzione Adulti).

Naufragio con spettatore
di  Fabio Cavalli, Italia 2016, 15’
con Pietro Lo Faro, Sandro Pepe, Yassin Baya, Mario Falanga
Un giovane egiziano musulmano in carcere, resiste ai fondamentalisti, ama la pittura e non può accettare l’interpretazione della legge coranica che vieta l’arte figurativa, pena la condanna eterna. Prodotto dal Centro Studi Enrico Maria Salerno.

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