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Giuria Popolare: conclusa la selezione

Per una settimana, presso gli Uffici Cinema dell’Auditorium, una commissione diretta da Ettore Scola ha incontrato i 300 candidati selezionati fra gli oltre 3000 che hanno aderito all’iniziativa. Ne vengono scelti solo 40. I restanti 10, dei 50 che andranno a formare la Giuria Popolare, vengono selezionati dai due media partner: il mensile di cinema Ciak e il network di cultura giovanile Mtv. I cinque giurati di Ciak sono stati scelti direttamente dalla commissione Mondadori, mentre Mtv ha affidato alla Festa la scelta finale dei cinque su venti elementi selezionati in precedenza dallo staff dell’emittente.
“Al di là della finalità, è stato interessante conoscere a livello personale i candidati, è stata una maniera di entrare in contatto con il pubblico” Queste le parole di Scola, a pochi giorni dalla fine della selezione dei futuri giurati che decreteranno il vincitore tra i 14 film in competizione a Cinema – Festa Internazionale di Roma.
Le selezioni avvengono tramite una prova di simulazione durante la quale viene richiesto di assegnare un premio letterario o di altro genere in base ad alcuni dati forniti dalla commissione.  I candidati hanno un’ora di tempo per presentare se stessi e per discutere dell’assegnazione del premio. Convocati in gruppi, sono giovani, studenti, lavoratori, ex docenti, professionisti in pensione, casalinghe, mamme e nonne. Tutti con il sogno di guadagnarsi una delle poltrone rosse del primo grande evento cinematografico capitolino. Cinefili e aspiranti cinematografari, scenografi e attori, collezionisti di locandine cinematografiche e critici in erba ma anche semplici spettatori. Diversi per età, sesso, provenienza geografica, professione ma tutti con un´unica grande passione in comune: il cinema.
Ad essere valutate non sono però le loro conoscenze cinematografiche ma la loro capacità di lavorare in gruppo, di saper definire i criteri di eleggibilità, di saper mediare le proprie posizioni in base a quelle degli altri partecipanti. Ad osservarli, senza intervenire nel loro dibattito, i membri della commissione: Angela Prudenzi, giornalista cinematografica, Flavio De Bernardinis, docente di filmologia presso l’Università La Sapienza di Roma,  e naturalmente Ettore Scola. Puntuale, attento e scrupoloso il grande regista, autore di capolavori indimenticabili come C’eravamo tanto amati, Una giornata particolare, Brutti sporchi e cattivi e tanti altri, partecipa al difficile lavoro che porterà alla scelta dei giurati senza mai mancare a una seduta. Per una settimana, con cadenza di tre incontri al giorno, il regista si è seduto al tavolo con i candidati, li ha conosciuti, li ha interrogati su aspetti curiosi delle loro vite, li ha ascoltati discutere ed infine li ha scelti insieme agli altri componenti della commissione. Con loro dovrà convivere per la settimana che andrà dal 13 al 21 ottobre, e ci tiene a ricordare gli obblighi di serietà e riservatezza che una giuria deve mantenere: “A Cannes la Giuria – dice – viene portata in una località vicina e sconosciuta dove si viene reclusi per l’intera durata del Festival. Qui però saremo molto meno fiscali”.
 

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